COMUNICATO STAMPA:Appello ai candidati alla Regione Veneto sulReferendum Acqua Pubblica
Come Verona5Stelle – Verona Provincia Virtuosa saremo impegnati attivamente nell’organizzazione della raccolta firme a sostegno della richiesta di referendum sull’acqua pubblica promossa dal Forum Italiano dei Movimenti per L’Acqua. Beppe Grillo ha inoltre annunciato un prossimo VDAY3 proprio sull’acqua pubblica per il prossimo maggio.
Verona5Stelle – Verona Provincia Virtuosa aderisce alla manifestazione del 20 marzo a Roma dai comitati e movimenti per l’acqua, anche se fisicamente saremo impegnati in campagna elettorale a sostegno delle sue liste civiche virtuose di Nogara (Nogara Virtuosa http://nogaraonline.net) e Vigasio (Vigasio Comune Virtuosohttp://vigasio5stelle.it). Tutte le liste virtuose hanno un programma basato su 5 argomenti (le nostre 5 Stelle sono ACQUA, AMBIENTE, ENERGIA, SVILUPPO, TRASPORTI), nei quali l’Acqua riveste una importanza fondamentale e qualificante per l’azione amministrativa proposta agli elettori.
Per questa battaglia sull’acqua serve un impegno di tutti i cittadini, sia per opporsi ad ogni tentativo di privatizzazione dei servizi, sia per la necessita’ di coinvolgere amici, colleghi di lavoro, parenti e quanti piu’ cittadini possibile: urge sensibilizzare su questo tema una opinione pubblica distratta e non ancora sufficientemente consapevole del rischio che stiamo correndo.
Ogni aiuto e ogni voce di cittadini, ma anche di partiti politici e associazioni, DEVE essere amplificata con ogni mezzo!
Ci appelliamo quindi a tutti i candidati alle prossime elezioni per il consiglio regionale del Veneto perche’ si esprimano chiaramente sul tema dell’acqua pubblica e sul loro supporto alla campagna referendaria.
Carlo Reggiani ex candidato presidente alle elezioni provinciali di Verona del 2009
Verona Provincia Virtuosa http://www.verona5stelle.org
carloreggiani mercoledì, 24 febbraio 2010 04:36:04 PM
Riceviamo da Alberto Sperotto, presidente del Comitato contro il collegamento autostradale delle Torricelle di Verona.
Dedichiamo le sue riflessioni a tutti i cittadini che sperano di poter contribuire a costruire il futuro della loro città.
Londra Renzo Piano, a Londra, progetta il grattacielo più alto di Londra: 310 metri d’altezza, 82 piani, un vero e proprio villaggio, con un albergo della catena Shangri-La, 111 mila metri quadrati di superficie, 114 appartamenti tra il 52esimo e il 64esimo piano, una piazza, un museo, una galleria panoramica sulla cima che dovrebbe accogliere una paio di milioni di visitatori all’anno, una serie di uffici e il quartier generale di Trasports for London.
Totale posti auto previsti:60, solo per handicappati.
Verona
La “riqualificazione” delle ex cartiere avrà due torri direzionali da cento metri (totali 200 metri), una struttura polifunzionale destinata al tempo libero, ad attività direzionali e a centro commerciale per 43.670 mq
Totale posti auto previsti:3.500
Vienna
Bike City: un nuovo quartiere che prevede 99 unità abitative dove gli abitanti, al momento del rogito, si impegnano a non possedere un’auto propria. Ancora prima dell’inizio dei lavori già 3400 persone si sono registrate per andarci ad abitare.
Verona
La bozza di convenzione tra comune e concessionario dell’autostrada delle Torricelle prevede che il piano finanziario dell’opera venga ridiscusso se, nei 49 anni di concessione, non fossero confermati i flussi di traffico (40 mila auto e camion al giorno) previsti dall’analisi dei flussi di traffico fatta da … Technital, possibile concessionario dell’opera.
Un impegno per almeno due generazioni affinché le auto non calino.
Domenica prossima
Domenica prossima un centinaio di città aderiranno al blocco del traffico, da Milano a Napoli. A Verona avremo una giornata festiva di tutela ambientale, che però non prevede lo stop alle auto … magari qualcuno si accorge che si potrebbe stare un po’ meglio.
Vi ricordo dell’assemblea in sala Marani di venerdi prossimo alle 20,45, organizzata dal coordinamento degli espropriandi.
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alberto sperotto
Comitato di Cittadini contro il collegamento autostradale delle Torricelle
In una lettera aperta, inviata al questore di Milano per informarlo di un fermo abusivo di polizia di cui fui oggetto nel gennaio 2005, ho ritrovato una mia auto-presentazione. Può andar bene, per adesso.
“Due parole su di me ora. Sono un cittadino incensurato. Non ho mai compiuto un gesto di violenza. Ho sempre rispettato le leggi. Da anni sono impegnato politicamente, in modo trasparente e nonviolento, in mezzo ai movimenti della società civile, per difendere la mia idea di Democrazia Costituzionale. Ho il vizio di interpellare i potenti richiamandoli alle proprie responsabilità, e il vanto di risponderne sempre in prima persona. Ogni mia iniziativa civile muove dall’esigenza di esprimere a pieno la mia libertà di pensiero ed è in definitiva ispirata al concetto fondante del primato della legge e al valore della testimonianza della verità. Ciò detto, le domando: perché vengo trattato come un sovversivo?”.
Segnaliamo la serata organizzata con Piero Ricca dagli amici di NogaraOnLine.net e Articolo54
Appuntamento a Nogara venerdì 19 febbraio, alle ore 21.00, sala consiliare.
Weekend intenso per i Virtuosi in provincia: sabato si è presentata la lista civica Vigasio provincia Virtuosa con il candidato sindaco Riccardo Ferrari. Domenica la lista era già in piazza a Vigasio a spiegare le 5 Stelle ai cittadini.
Sempre sabato è iniziata la raccolta firme a Nogara per la lista civica Nogara Virtuosa.
AGGIORNAMENTO (12/02/2010): I virtuosi di Vigasio si presentano domani sabato 13 febbraio ore 11 presso il Caffè Roma a Vigasio. Raccolta firme a Vigasio domenica mattina, mentre a Nogara la raccolta firme inizia sabato 13 febbraio ore 15-19 in Piazza Umberto I. VI ASPETTIAMO!!!
Lo avevamo promesso: è un progetto che cammina, che contagia i territori e che produce entusiasmo e voglia di mettersi in gioco da cittadini attivi.
L’altra sera ho assistito a Parma alla prima nazionale del documentario “Il suolo minacciato” di Nicola Dall’Olio, prodotto in collaborazione con Legambiente, WWF, circolo “Il Borgo”, LIPU e “Le città invisibili”.
Quello del consumo di suolo fertile è un problema di cui raramente si parla. Come afferma nel documentario il climatologo Luca Mercalli, il suolo è normalmente percepito dalla gente comune come quella cosa fangosa che si incolla sotto le scarpe quando piove, e ti sporca i pavimenti.
Il suolo è in realtà la chiave della chiusura di moltissimi i cicli biogeochimici che interessano il nostro pianeta. E’ nel suolo che si chiude il ciclo del carbonio (e quindi il suolo ha un ruolo chiave nella compensazione delle nostre emissioni di CO2 ), è sul suolo che noi spargiamo le deiezioni dei nostri animali da allevamento, è il suolo che da vita alle piante che coltiviamo e di cui ci nutriamo.
Il suolo non è però una risorsa rinnovabile! Un po’ come per petrolio e carbone, occorrono tempi geologici perché a partire dalla nuda roccia il lavoro degli agenti atmosferici, della vegetazione, della micro fauna, consenta di ottenere quello strato di materiale fertile per noi così importante. I casi in cui alla presenza di suolo fertile si associano poi le migliori condizioni per il suo sfruttamento in agricoltura (assenza di pendenza, presenza di acqua per irrigare …) non sono poi molte.
Una volta ricoperta di cemento, un area agricola non sarà MAI PIU’ recuperabile! E allora perché il solo cambio di destinazione d’uso fa schizzare alle stelle il prezzo di un metro quadrato di suolo?? Non è forse un controsenso? Perché l’escavazione di ghiaia è soggetta a tassazioni così irrisorie? Perchè ci stupiamo tanto se alla prima ondata di piogge i fiumi si ingrossano e colate di fango travolgono i centri abitati? Tutto ciò si chiama SCORRETTA GESTIONE DEL TERRITORIO!
Il documentario, che lascia per lo più parlare le immagini ed i protagonisti, è ambientato in Emilia Romagna, e mette alla luce come da “Food Valley” questa zona si stia lentamente trasformando in “Gru Valley”, proprio a seguito delle continue politiche speculative perpetrate in questi anni. I capannoni sorgono come funghi, per rimanere il più delle volte inutilizzati. Dai pochissimi dati disponibili in Italia, si evince ad esempio che nella sola provincia di Parma viene consumata ogni giorno un area di suolo pari a circa 1 campo da calcio (6000 m2) . Oltre l’80% dei suoli consumati ricade inoltre in aree di Classe I o II, ovvero i migliori suoli di cui disponiamo dal punto di vista della fertilità. Il tutto a fronte di una popolazione che aumenta in modo irrisorio e della presenza di enormi aree urbane-industriali degradate ed inutilizzate che potrebbero essere valorizzate e riqualificate.
Di tutto ciò ciò si dovrebbe tener conto sia in sede di approvazione di maxi-progetti come il “Motorcity” (con i suoi 4.5 milioni di m2 di suolo interessati !!), sia a livello di enti locali in sede di sviluppo dei piani regolatori comunali.
CLICCA SULL’IMMAGINE PER VEDERE IL VIDEO DI AMBIENTE ITALIA.
Non abbiamo più tempo, siamo sempre più in ritardo e non si può tornare indietro, ogni anno il peso da sostenere per salvaguardare la vita sulla terra in tutte le sue forme è sempre più grande; ogni specie che scompare si porta via con se qualcosa che non possiamo più permetterci di perdere.
Biodiversità vuol dire conservare lo stato dell’aria, dell’acqua e del posto in cui viviamo. Dobbiamo rispettare più che possiamo animali, piante, ecosistemi, abbiamo il dovere di fermarci e pensare a uno sviluppo diverso, la nostra vita è collegata a un filo molto sottile all’interno di un grande equilibrio che si sta piano a piano degradando.
Occorre quindi ripensare tutte le attività che continuano imperterrite questa distruzione, sto parlando di consumo del suolo, di cementificazione, di ogm, di uso di pesticidi, di globalizzazione, di inceneritori, di sfruttamento intensivo di terreni e di animali, di nucleare, di questa caccia usata in modo sconsiderato e di tutto ciò che mette a rischio questo delicato sistema già ampiamente compromesso.
Le nostre scelte devono essere pesate e consapevoli, occorre fare una legge nazionale che tuteli la biodiversità, come ha fatto Emilia Romagna e Toscana, che non deve essere emarginata solamente nei parchi nazionali.
AGGIORNAMENTO 01/02/2010: Castel del Giudice è un piccolo comune dell’Appennino molisano, in Provincia di Isernia, che testimonia come sia possibile scommettere, con successo, su un’agricoltura rispettosa dell’ambiente.
AGGIORNAMENTO 01/02/2010: Sarà un piccolo campo di 2-3 ettari, nel Comune di Vivaro (Pordenone), a ospitare, a partire da aprile, la prima coltivazione italiana di mais Ogm.
La nostra agricoltura sta vivendo un momento di grande crisi, ma non quella delle aziende, che investono parte dei loro utili per portare al consumatore un prodotto biologico e di qualità. Allora mi chiedo come mai, prima di tutto lo stato, ma anche la regione, arrivino a fare delle scelte che vanno esattamente nel verso contrario?
Parlo prima di tutto della decisione del consiglio di stato, di dare subito attuazione alla direttiva europea, che ha concesso ai paesi di coltivare mais OGM della Monsanto, attraverso la quale, Il ministro delle politiche agricole Zaia anche se contrario, avrà 90 giorni di tempo per far partire questo tipo di coltivazioni; andando oltre la volontà di regioni, province, comuni e cittadini.
Un bello schiaffo per l’agricoltura, che per l’esperienza di altri paesi, non vedrà assolutamente aumentare la sua produzione come vogliono convincerci, ne diminuire l’uso di pesticidi, distruggendo ancora di più l’equilibrio e la biodiversità del nostro paese.
L’altra scelta insensata riguarda la soluzione che si è trovato per la direttiva europea sui nitrati, che introduce dei limiti nello spargimento di azoto derivato anche da effluenti zootecnici per la salvaguardia delle acque superficiali e profonde.
AGGIORNAMENTO (oggi si scatenano tutti a parlare, nessuno ad agire): Non so’ se ridere o piangere per il piano messo in campo da Verona per mitigare l’inquinamento che abbiamo oggi (da Corriere OnLine) “Verona vieta di tenere il motore acceso ai bus al capolinea e a tutti i mezzi in sosta per carico e scarico, al semaforo o al passaggio a livello,vieta la climatizzazione di cantine, garage e ripostigli.“
Strabilianti le dichiarazioni sia dell’Ulss 20: “per prevenire i danni, soprattutto se le proprie condizioni di salute sono già compromesse, possono essere ridotti a uno solo: restare in casa durante i picchi d’inquinamento”, sia di Sboarina: “Ricordo dal 2005 a oggi le polveri sottili sono più che dimezzate e che la media giornaliera è oggi sotto i 40 microgrammi”. (Simone).
AGGIORNAMENTO (29/01/2010): di inquinamento si muore, anche nelle nostre città. Articolo su L’Arena di oggi l’allarme degli esperti medici (visto che delle denunce di noi cittadini nessuno si fida, vedi Cadebue, traforo delle Torricelle e Motorcity)
I nostri amministratori “padani” (non solo quelli con il fazzoletto verde nel taschino, sia chiaro) illuminati sono già stati condannati dalla commissione europea per l’inadeguatezza dei piani per la riduzione dell’inquinamento dell’aria e senza vergogna sono pronti a ripresentarsi tra un mese agli elettori vantanto mirabolanti risultati per il benessere dei loro concittadini.
E in piena emergenza (siamo da settimane fuori soglia massima) quali mirabolanti soluzioni vengono decise? L’inutile blocco del traffico alla domenica (per ora a Milano, ma vedrete che arriverà anche dalle nostre parti)!
Eppure basterebbe copiare: in Ticino (Svizzera) lo sforamento dei limiti di concentrazione delle pm10 in inverno provoca l’immediato abbassamento del limite di velocità nelle autostrade a 80km/h. Avete mai sentito parlare di interventi del genere in Italia e a Verona in particolare, con 2 delle autostrade più trafficate d’Europa nel pianerottolo di casa (A4 e A22)?
Invece di attuare piani strutturali per contenere e ridurre progressivamente il traffico su gomma (per esempio con sviluppo del trasporto su ferro e dei servizi di car sharing/pooling), in tutta la Pianura Padana è una continua e folle rincorsa a chi fa più strade e autostrade, senza riuscire ad ammettere che questo modello di sviluppo non ci porta proprio da nessuna parte!
Se aggiungiamo a questo quadro desolante l’assurda proposta rimbalzata su tutti i giornali poco tempo fa di aumentare il limite di velocità sulle autostrade fino a 150 km/h…
Guardate questa immagine prima di decidere se possiamo ancora andare avanti con questo modello di sviluppo.
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