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Cementificio in Valpolicella: finalmente caso nazionale

CorriereFumane

AGGIORNAMENTO (06/02/2010): Le telecamere di «Report» sul cementificio

Il caso del cementificio di Fumane è arrivato sulla stampa nazionale.

Il Corriere della Sera OnLine di ieri pubblica un articolo a firma di Ettore Mo dal titolo: “Valpolicella, l’erede di Dante contro il nuovo inceneritore e con un occhiello ancora piu’ esplicito: “I viticoltori preoccupati dal termovalorizzatore che si vorrebbe creare vicino a un cementificio – In trincea con i produttori di Amarone:il nostro Paradiso è in pericolo!“.

I produttori di vino della zona sono finalmente preoccupati. Purtroppo sono preoccupati non della salute loro e dei concittadini, della flora e della fauna di questo angolo di paradiso da tempo sotto la minaccia della speculazione edilizia. Ai viticoltori fa paura che non si vende più il loro vino, soprattutto all’estero, negli Stati Uniti, in Europa!

Ma da dove hanno preso questa notizia il giornalista del Corrire? Ha letto le mail , i post su numerosi blog di gruppi e associazioni che da anni si battono contro questo progetto assurdo di ampliamento del cementificio?

Niente di tutto questo: abbiamo dovuto aspettare che da oltre manica, precisamente da Londra, la redazione del giornale inglese The Indipendent mandasse un giornalista per vedere cosa stesse succedendo.

Grazie a L’Arena lo scorso 27 luglio veniamo a sapere che John Phillips ha scritto un articolo dal titolo eloquente:I discendenti di Dante affrontano un nuovo Inferno, nel quale veniva finalmente denunciata l’incompatibilità tra produzioni di vino di altissima qualità e un impianto industriale che brucia rifiuti industriali.

IndipendentFumane

Speriamo che qualche giornale straniero cominci ad interessarsi anche di altre pazzie tutte Venete come il progetto Motorcity, le nuove autostrade cittadine intorno a Verona (traforo e tangenziali a pagamento), piani rifiuti basati su discariche e inceneritori nella patria della raccolta differenziata, centrali nucleari…

Da parte nostra ribadiamo ancora una volta la volontà di continuare questa battaglia insieme a tutti quei cittadini che credono in una diversa valorizzazione del nostro territorio. Diversa perchè in grado di considerare il territorio come una risorsa da utilizzare e non da consumare.

Carlo Reggiani

10 comments to Cementificio in Valpolicella: finalmente caso nazionale

  • Luca

    Ciao Carlo, una precisazione: la notizia è stata data non solo sul Corriere Online ma sul Corriere versione cartacea con un articolone a tutta pagina (pag. 25).
    Proposta: i tempi sono ormai maturi affinchè tutte le forze che si battono contro l’ECOMOSTRO di Fumane lancino una grande referendum popolare aperto a TUTTI i cittadini della Valpolicella, non solo a quelli di Fumane.
    Ciao!

  • Ciao Carlo,
    credo sia positivo, tutto sommato, che si utilizzino i canali più disparati per fare comunicazione e informazione sul progetto. I viticoltori hanno i loro rappresentanti nel consorzio e nelle grandi aziende come Antinori (quello del vino bio) Toscano, Allegrini, Campagnola ecc. i quali hanno già affrontato le problematiche, costituendo anche a quanto ho capito, un team di legali. Gli ecologisti con le tre o quattro attivissime associazioni; mi vengono in mente a braccio “Salva la Valpolicella”, “Fumane Futura”, “Valpolicella 2000″.

    L’aspetto nuovo è che si stanno mobilitando anche gli intellettuali della Valpolicella, assieme ai viticoltori.

    Mi soddisfa il fatto che a scrivere siano giornalisti seri e di fama internazionale, poichè il timore era che prima o poi qualche nostro giornalista ruspante cavalcasse la notizia a discapito delle 10.000 famiglie che vivono sull’economia del vino della Valpolicella.
    Gli scandali fanno sempre notizia si sa, vedi brunellopoli. Invece così mi sembra che sia una informazione piuttosto mirata e non lesiva degli interessi del tessuto sociale del Vino della Valpolicella.
    Ora c’è da aspettarsi una reazione uguale e contraria da parte degli esperti di comunicazione di Cementi Rossi che non staranno di certo a guardare.

    @luca: il nuovo sindaco di Fumane aveva già accettato l’idea del referendum popolare in campagna elettorale … speriamo mantenga. Comunque Fumane Futura credo che glielo ricorderà. L’idea di allargarlo è buona. Ci ha già pensato Sandro campagnola nel suo sito http://www.teladoiolavalpolicella.it
    Certo che da qui potrebbero nascere dei nuovi comitati per spostare of-line l’iniziativa.

    Ciao Francesco.

  • Elìa

    ancora COMITATI?….pro o contro che siano…
    Caro Francesco (e pure Carlo),
    lavoriamo uniti e non individualisticamente, ognuno per il proprio orticello…..
    Noi -con grande sacrificio per disponibilità di tempo e di lavoro- abbiamo lanciato un messaggio provinciale con la Lista VPV (Verona Provincia Virtuosa), le associazioni e i comitati esistenti si aggreghino con noi per diffondere e proporre soluzioni sui singoli problemi ambientali locali con una visione provinciale.
    Organizziamo sul posto una iniziativa pubblica (assemblea aperta)importante, senza avere il timore d’invitare sindaci e partiti del territorio.

    Elìa

  • [...] della Lega sulla questione “inceneritori” si ripropone identico per il caso del cementificio di Fumane. Nelel prossime ore un aggiornamento su quanto emerso ieri all’incontro con Serge Latouche e [...]

  • Certo Elia, concordo sulla necessità di lavoro comune. E’ un percorso che abbiamo già avviato con il Movimento Decrescita di Verona, il quale proporrà le idee dei comuni 5 stelle a qualsiasi amministrazione che si avvicini al concetto di decrescita.
    L’appoggio alla lista VPV è sicuramente una delle possibilità ed in questo momento una delle privilegiate per le idee che porta avanti. Vogliamo comunque verificare di volta in volta chi entrerà in questo nuovo soggetto politico, in quanto crediamo nelle idee pragmaticamente applicate, più che nelle ideologie e nelle persone che le potrebbero applicare, più che nelle liste aprioristicamente. Senza questo passaggio e controllo dal basso di democrazia diretta, penso che il rischio possa divenire quello della creazione di un soggetto politico come tanti altri.

  • Jane Glees

    Ci sono novità sul ecomostro di Fumane? Sto aspettando il servizio su Report, speriamo che lo facciano. Ho parlato con il sindaco di Marano che è completamente a favore del ampliamento del cementificio di Fumane; quindi mi sa che siamo fritti…

  • Jane

    Venerdi sera vado alla riunione di Fumane futura, vorrei sapere se c’è gia un piano per fare un referendum nazionale? Se non agiamo presto in maniera concreta il dado sarà tratto!

    • Ciao Jane

      Referendum nazionale sul tema “incenitori” in genere?

      Non ho notizie di iniziative del genere. Io sono per spingere per politiche che eliminino il carburante agli inceneritori, come la strategia RIFIUTI ZERO.

      Per quanto riguarda i cementifici la questione e’ diversa: sono inceneritori ma soprattutto produttori di cemento. La questione ‘ piu’ complessa: vogliamo limitare la produzione di cemento (insieme all’enorme quantita’ di CO2 emessa) in favore dell’utilizzo di materiali biocompatibili o limitare l’uso dei rifiuti per alimentare la fornace?

  • alfredo

    prima di mettere alla croce il cementificio di fumane andate a informarvi realmente di cosa si tratta invece di dire solo bagianate il nuovo forno non sara assolutamente un inceneritore

  • jane

    ciao Alfedo, credo che tu sia malinformato, anche adesso il cementificio di fumane brucia tonnelate di rifiuti, provenienti dall’industria del marmo…non è soltanto un cememtificio e questa situazione diventerà ancora peggio se li permettiamo di construire il nuovo forno alto 103 metri. Il nostro destino sarà quello di Pederobba (sempre di proprietà del cementificio rossi).

    NOn so se hai letto il report del universita di Trento, ma il cementificio di fumane produce attualmente 81 per cento di tutti gli osidi di azoto del territorio di Verona! Sai cosa vuol dire? In bel mezzo della valpolicella, tra poco ci toglieranno il DOC.

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