E pensare che è oramai da 4 anni stiamo dicendo a tutti i veronesi (politici compresi, di destra e sinistra) che in provincia di Treviso abbiamo una risorsa preziosa per creare veramente una Provincia Virtuosa a Verona, capace di dare l’esempio a tutta Italia che Rifiuti Zero è possibile togliendo ogni possibile carburante agli inceneritori, liberarando il terreno dalle discariche e creando lavoro e ricchezza ecosostenibile sul territorio con nuove filiere alimentate da materia prima-seconda.
Se non usciamo dall’attuale logica di gestione dei rifiuti non risolveremo, dopo Napoli, l’emergenza Roma, arrivata oramai all’esaurimento della discarica PRIVATA di Malagrotta entro fine 2011, per non parlare di Palermo e la Sicilia tutta in situazione drammatica. I rifiuti non esistono! Esistono solo business fatti nell’interessi di pochi soliti noti (nel caso di discariche e inceneritori) contro business fatti nell’interesse di tutti.
E mentre il sindaco di Verona Flavio Tosi difende e sostiene i nuovi forni dell’impianto di Cadelbue ad opera degli spagnoli di Urbaser, Carla Poli del Centro Riciclo di Vedelago (Treviso, non Marte!) si mette in gioco al fianco del sindaco Luigi De Magistris a Napoli per dare un futuro a questa città.
In bocca al lupo, Luigi. Noi non ci arrenderemo mai.
Carlo Reggiani
Il Comune di Napoli ha firmato un protocollo con il centro di Vedelago per la costruzione di un impianto TMM
dal blog di Luigi De Magistris, 5/8/2011 «Il rapporto di collaborazione tra il Comune di Napoli e il Centro Riciclo Vedelago è stato formalizzato in un protocollo di intesa firmato oggi dal vicesindaco di Napoli Tommaso Sodano e Carla Poli.Col protocollo si dà l’avvio ad uno studio preliminare di fattibilità per la realizzazione di un impianto di trattamento meccanico a freddo con annesso impianto di estrusione da collocare sul territorio di Napoli e favorire l’implementazione dell’utilizzo delle materie di seconda vita nei cicli produttivi propri.
L’amministrazione di Napoli ritiene che il centro di Vedelago possiede il know-how necessario a costruire un impianto di trattamento a freddo per valorizzare la frazione residua dei rifiuti o del trattamento dei residui del recupero delle materia plastiche, tanto da essere riconosciuto a livello europeo.
Si tratta di un progetto che questa amministrazione reputa necessario per realizzare quella rivoluzione ambientale che poggia sulla differenziata e il riclico dei rifiuti, unica strada per superare l’emergenza senza doversi piegare alla filiera classica discariche-inceneritore che, fino ad oggi, non ha prodotto alcun risultato vero.
Le attività del rapporto di collaborazione saranno così articolate: uno studio dello stato di fatto sulle raccolte differenziate con l’acquisizione ed analisi dei dati di produzione; l’elaborazione del Piano Preventivo dei costi degli interventi e dei benefici derivanti dalla implementazione del suddetto impianto; l’elaborazione del Piano di Gestione Commerciale comprendente l’analisi del mercato per i materiali in entrata ed in uscita (input/output); la verifica della possibilità di promuovere attività di ricerca e innovazione coinvolgendo Istituti di Ricerca e Università.









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