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Beppe Grillo a Nogara presenta le liste a 5 Stelle

Domani Beppe Grillo inizierà dalla nostra provincia il suo tour elettorale a sostegno delle 75 liste a 5 Stelle sparse in tutta Italia.

Oltre ad un grandissimo IN BOCCA AL LUPO, facciamo anche i complimenti ai ragazzi di NOGARA, ISOLA DELLA SCALABOVOLONEGREZZANA che, con incredibile entusiasmo e compenteza, si stanno spendendo per creare una alternativa concreta per i loro paesi.

PS: la serata di domani sera con Beppe Grillo e a seguire la Rudy Rotta Blues Band E’ GRATUITA!!! Passateparola!

Dal blog di Mirco Moreschi:

Piero Ricca a Nogara

E’ l’ospite più indesiderato alle feste del potere. Rigorosamente senza invito, si presenta armato di videocamera, megafono, cartelli, volantini, con un manipolo di amici fidati, a lanciare schizzi di verità e memoria sull’abito buono dell’interlocutore di turno. Dipinto dai media come un provocatore e un contestatore, apostrofato come irriverente rompicoglioni dagli oligarchi da lui interrogati e dai loro pasdaran, schedato dalle questure pur essendo incensurato, Piero Ricca è semplicemente un acuto giornalista free lance e un cittadino non rassegnato, che assesta salutari ceffoni ad un’opinione pubblica anestetizzata dall’etere televisivo.

Morire per un cartello: l’ospedale fantasma di Nogara

Foto dal blog di Marco Poltronieri

Un cartello che indica un ospedale. Un cittadino che cerca un ospedale per salvare una vita in pericolo.

L’ospedale esiste come edificio, ma non come servizi: dopo una incredibile sequela di perle inanellate dai candidati del partito-più-votato-dai-veneti prima durante e dopo la recente campagna elettorale a Nogara ma anche a Villafranca e in tutto il Veneto (sul meetup degli Amici di Beppe Grillo di Villafranca trovate un intera discussione dedicata al tema sanità), scopriamo che la persona deceduta dopo aver trovato l’ospedale fantasma è morta per colpa sua (“doveva chiamare il 118″ dichiara il direttore sanitario dell’ULSS 22) e che il sindaco di Nogara ha fatto di tutto per scongiurare che ciò avvenisse, spedendo addirittura un fax per eliminare quei cartelli ingannevoli.

Renato Mannheimer, permette una domanda? Siamo blogger

Sabato scorso a Nogara, oltre a Gianni Letta, ho potuto fare una domanda al sondaggista Renato Mannheimer. Lo scorso marzo, nel pieno dello scontro tra il sindaco Tosi e il Comitato NO Traforo (con tanto di querela al presidente Alberto Sperotto), Mannheimer propose a Tosi un suo sondaggio sostenendo che costava meno ed era più efficace di un referendum.

Ho chiesto un commento alla risposta del sondaggista di “Porta a Porta” a Paolo Michelotto.

Con l’occasione permettetemi di fare i complimenti a Paolo e a tutta la lista Più Democrazia a Rovereto che con grande competenza ed energia ci stanno insegnando le buone pratiche della democrazia partecipata.

E mentre si discute di sondaggi, oltre al grandissimo successo della raccolta firme per i 3 referendum a difesadell’acqua pubblica, un altro referendum può essere realizzato a Verona.

Un enorme in bocca al lupo a Alberto Sperotto e a tutto il comitato NO TRAFORO: la raccolta firme per l’unico quesito referendario ammesso sta andando benissimo.
Questo weekend l’obiettivo è arrivato a 6500 firme su 7500 minime da raggiungere entro fine mese.

CITTADINI DI VERONA: ANDIAMO A FIRMARE!!!!

Ancora GRAZIE a Mirco Moreschi e Marco Motterani per avermi voluto come inviato di NogaraOnLine!

La parola a Paolo, che mi risponde dal blog:

L’amico Carlo Reggiani mi ha mandato un video in cui il sondaggista di Porta a Porta e del Corriere, Mannheimer dice che sarebbe meglio fare un sondaggio piuttosto di un costoso referendum.  E chiede la mia opinione.

Il sondaggio è una somma delle risposte ottenute da cittadini che non hanno tempo di pensare a questioni complesse, che vengono facilmente manipolati dalla forma con cui viene posta la domanda  e che vengono sollecitati a rispondere in fretta e che comunque sanno che i risultati non avranno nessuna influenza sulle decisioni.

Sabato scorso a Nogara, oltre a Gianni Letta, ho potuto fare una domanda al sondaggista Renato Mannheimer. Lo scorso marzo, nel pieno dello scontro tra il sindaco Tosi e il Comitato NO Traforo (con tanto di querela al presidente Alberto Sperotto), Mannheimer propose a Tosi un suo sondaggio sostenendo che costava meno ed era più efficace di un referendum.

Ho chiesto un commento alla risposta del sondaggista di “Porta a Porta” a Paolo Michelotto.

Con l’occasione permettetemi di fare i complimenti a Paolo e a tutta la lista Più Democrazia a Rovereto che con grande competenza ed energia ci stanno insegnando le buone pratiche della democrazia partecipata.

E mentre si discute di sondaggi, oltre al grandissimo successo della raccolta firme per i 3 referendum a difesadell’acqua pubblica, un altro referendum può essere realizzato a Verona.

Un enorme in bocca al lupo a Alberto Sperotto e a tutto il comitato NO TRAFORO: la raccolta firme per l’unico quesito referendario ammesso sta andando benissimo.
Questo weekend l’obiettivo è arrivato a 6500 firme su 7500 minime da raggiungere entro fine mese.

CITTADINI DI VERONA: ANDIAMO A FIRMARE!!!!

Ancora GRAZIE a Mirco Moreschi e Marco Motterani per avermi voluto come inviato di NogaraOnLine!

La parola a Paolo, che mi risponde dal blog:

L’amico Carlo Reggiani mi ha mandato un video in cui il sondaggista di Porta a Porta e del Corriere, Mannheimer dice che sarebbe meglio fare un sondaggio piuttosto di un costoso referendum.  E chiede la mia opinione.

Il sondaggio è una somma delle risposte ottenute da cittadini che non hanno tempo di pensare a questioni complesse, che vengono facilmente manipolati dalla forma con cui viene posta la domanda  e che vengono sollecitati a rispondere in fretta e che comunque sanno che i risultati non avranno nessuna influenza sulle decisioni.