twitter flickr

Verona, Lega e Pdl respingono il documento “anti-infiltrazioni” sulle opere pubbliche (Benny Calasanzio)

Benny Calasanzio dopo una parentesi palermitana durata un anno è tornato a Verona. E lo ringraziamo per questo.

Un consiglio: l’articolo di oggi su Il Fatto Quotidiano va letto dopo la sua inchiesta sui nuovi proprietari di Vigasio e della bassa veronese.

Riprendiamo il discorso! Grazie Benny.

Cadelbue: tutti in piazza a Verona per fermare l’inceneritore

E’ passato un anno esatta dalla prima manifestazione contro la riattivazione dell’inceneritore di Cadelbue: eravamo in 5.000 a sfilare in centro a Verona, insieme ai sindaci di San Giovanni Lupatoto, San Martino Buon Albergo e Zevio.

Quest’anno, grazie all’iniziativa dell’Associazione Salute Verona, torneremo in piazza insieme a 6 sindaci: si sono aggiunti i primi cittadini dei comuni di Castel D’Azzano, Buttapietra e Povegliano.

Un grande risultato, da leggere insieme ai record che nella nostra provincia continuiamo ad avere sull’estensione del sistema di raccolta porta a porta (addirittura anche nel comune di Villafranca!). Tutti segnali che sostengono tutti noi nella battaglia contro la riattivazione dei forni, per una vera politica RIFIUTI ZERO!

Ore 12: Verona (14,6%) e Villafranca (14,84%) trascinano tutta la provincia verso il quorum: 12,63%

Tutte le immagini e i video della grande festa a Verona il 10 giugno 2011 per la chiusura della campagna referendaria.

 

AGGIORNAMENTO: Ore 22 #VERONA CITTA’  44,82%!! E primi dati nazionali sono il 40%! #battiquorum sta funzionando!!! INSISTIAMO!!!! :)  #referendum2011

AGGIORNAMENTO: Ore 19: #Verona città al 35% e #Villafranca al 36% trascinano la nostra provincia e l’Italia oltre il 30%! #referendum2011 #battiquorum

Grande risultato di affluenza alle ore 12 di domenica 12 giugno:

Dato provincia di Verona ore 12 di domenica 12 giugno 2011: 12,63%

Rifiuti Zero: anche a Verona è finalmente possibile!

AGGIORNAMENTO (14/03/2011): Partecipate numerosi al quizzone su VeronaInBlog commentando sul blog o condividete su FB! Martedì 14 marzo alle 16,30 in amministrazione provinciale, presso la Loggia di Fra’ Giocondo, si terrà la discussione della mozione del consigliere Clara Scapin che chiede la modifica del piano provinciale dei rifiuti . Fra l’altro, si discuterà anche delle integrazioni alla VAS del Piano Provinciale dei Rifiuti e del Piano di Risanamento dell’Aria. E’ importante che ci sia un presidio di cittadini che faccia sentire la propria presenza. Dal comitato Salute Verona è stato chiesto di poter filmare la seduta per poter mettere a disposizione dei cittadini quanto verrà discusso. Verrà concesso?

 

Ieri mattina, a Zevio, si è avverato un sogno: convincere i nostri amministratori che RIFIUTI ZERO non è uno slogan forgiato dai soliti idealisti utopici, ma è una REALTA’ concretamente raggiunta anche a casa nostra!

C’è voluto lo spauracchio della riattivazione dell’inceneritore di Cadelbue per sensibilizzare e convincere i sindaci, i consigli comunali e i cittadini dei comuni di San Giovanni Lupatoto, San Martino Buon Alberto e Zevio a mettersi in prima linea per una VERA gestione virtuosa dei rifiuti urbani. Un pericolo reale quello dell’inceneritore, un pericolo che diventa ora motivazione di realizzazione di una concreta alternativa!

Ieri mattina, invitati dal sindaco di Zevio, si sono incontrati ben 12 amministrazioni della nostra provincia per ascoltare e confrontarsi con Carla Poli del Centro Riciclo di Velelago in provincia di Treviso (le foto e i video sono relativi alla visita che abbiamo fatto il 24/5/2008 con agli Amici di Beppe Grillo di Villafranca di Verona, Pordenone, Udine, Trieste e Treviso) e Ezio Ortes, assessore del comune di Ponte delle Alpi, primo comune in Italia a conferire TUTTI i suoi rifiuti (meglio definiti “materiali post consumo”) per il riciclo totale grazie al centro di Vedelago.

Il progetto anche da noi sponsorizzato e proposto in tutti questi anni di costruzione di più centri di riciclo nella nostra provincia sul “modello Vedelago” sta prendendo forma grazie all’impegno di questi sindaci, ai quali va tutto il nostro supporto e aiuto.

E adesso aspettiamo gli altri amministratori della nostra provincia: nel 2009 avevamo già direttamente coinvolto gli amministratori di Villafranca e Povegliano in questo progetto. Mi auguro che, insieme ai propri cittadini, altri sindaci e assessori vogliano continuare a mettersi dalla parte dei loro cittadini per costruire un mondo a RIFIUTI ZERO anche a casa nostra!

L’articolo su L’Arena di oggi:

Dodici paesi boicottano Ca’ del Bue

ZEVIO. Alla presentazione del progetto alternativo al «bruciarifiuti» alle basse di San Michele si è creato un fronte fra i Comuni veronesi
L’obiettivo è sottrarre «combustibile» ai forni dell’impianto. Come? Incentivando la differenziata spinta

AGGIORNAMENTO (14/03/2011): Partecipate numerosi al quizzone su VeronaInBlog commentando sul blog o condividete su FB! Martedì 14 marzo alle 16,30 in amministrazione provinciale, presso la Loggia di Fra’ Giocondo, si terrà la discussione della mozione del consigliere Clara Scapin che chiede la modifica del piano provinciale dei rifiuti . Fra l’altro, si discuterà anche delle integrazioni alla VAS del Piano Provinciale dei Rifiuti e del Piano di Risanamento dell’Aria. E’ importante che ci sia un presidio di cittadini che faccia sentire la propria presenza. Dal comitato Salute Verona è stato chiesto di poter filmare la seduta per poter mettere a disposizione dei cittadini quanto verrà discusso. Verrà concesso?

 

Ieri mattina, a Zevio, si è avverato un sogno: convincere i nostri amministratori che RIFIUTI ZERO non è uno slogan forgiato dai soliti idealisti utopici, ma è una REALTA’ concretamente raggiunta anche a casa nostra!

C’è voluto lo spauracchio della riattivazione dell’inceneritore di Cadelbue per sensibilizzare e convincere i sindaci, i consigli comunali e i cittadini dei comuni di San Giovanni Lupatoto, San Martino Buon Alberto e Zevio a mettersi in prima linea per una VERA gestione virtuosa dei rifiuti urbani. Un pericolo reale quello dell’inceneritore, un pericolo che diventa ora motivazione di realizzazione di una concreta alternativa!

Ieri mattina, invitati dal sindaco di Zevio, si sono incontrati ben 12 amministrazioni della nostra provincia per ascoltare e confrontarsi con Carla Poli del Centro Riciclo di Velelago in provincia di Treviso (le foto e i video sono relativi alla visita che abbiamo fatto il 24/5/2008 con agli Amici di Beppe Grillo di Villafranca di Verona, Pordenone, Udine, Trieste e Treviso) e Ezio Ortes, assessore del comune di Ponte delle Alpi, primo comune in Italia a conferire TUTTI i suoi rifiuti (meglio definiti “materiali post consumo”) per il riciclo totale grazie al centro di Vedelago.

Il progetto anche da noi sponsorizzato e proposto in tutti questi anni di costruzione di più centri di riciclo nella nostra provincia sul “modello Vedelago” sta prendendo forma grazie all’impegno di questi sindaci, ai quali va tutto il nostro supporto e aiuto.

E adesso aspettiamo gli altri amministratori della nostra provincia: nel 2009 avevamo già direttamente coinvolto gli amministratori di Villafranca e Povegliano in questo progetto. Mi auguro che, insieme ai propri cittadini, altri sindaci e assessori vogliano continuare a mettersi dalla parte dei loro cittadini per costruire un mondo a RIFIUTI ZERO anche a casa nostra!

L’articolo su L’Arena di oggi:

Dodici paesi boicottano Ca’ del Bue

ZEVIO. Alla presentazione del progetto alternativo al «bruciarifiuti» alle basse di San Michele si è creato un fronte fra i Comuni veronesi
L’obiettivo è sottrarre «combustibile» ai forni dell’impianto. Come? Incentivando la differenziata spinta

Ma allora avevamo ragione: STOP AL CEMENTIFICIO IN VALPOLICELLA

Un immenso GRAZIE alle associazioni ed ai comitati (soprattutto gli amici di Fumane Futura e Valpolicella 2000), oltre a tutti i cittadini che hanno sostenuto il peso di una battaglia a difesa della nostra Valpolicella e della salute di tutti.

Godiamoci la notizia e rilanciamo il nostro impegno contro le assurde speculazioni che ancora minacciano la nostra provincia, in particolare: Motorcity, inceneritore di Cadelbue e traforo delle Torricelle.

Sul sito di Valpolicella 2000 il testo della sentenza del TAR sul ricorso presentato con Legambiente.

Cementirossi, ora si ricomincia da zero

FUMANE. Il Tar del Veneto accoglie il ricorso di Legambiente, Fumane Futura, Valpolicella 2000 e di sette privati e annulla tutte le delibere del Comune e della Provincia. Bocciato il permesso di utilizzare 80mila tonnellate l’anno di ceneri pesanti, si torna a 12mila Congelato anche l’ampliamento.

La Padania chiama e Oppeano risponde

A Oppeano, un paese della Bassa Veronese, da un po’ di tempo è nata una via che ha per nome un posto che non esiste, se non nella mente convinta e a volte malata dei leghisti duri e puri. Il sindaco di Oppeano, Alessandro Montagnoli, pur preso dai suoi vari impegni (Deputato, Vicepresidente della Camera e , Sindaco), ha trovato il tempo di dare il nome Padania ad una via del Comune.

Piero Ricca a Nogara

E’ l’ospite più indesiderato alle feste del potere. Rigorosamente senza invito, si presenta armato di videocamera, megafono, cartelli, volantini, con un manipolo di amici fidati, a lanciare schizzi di verità e memoria sull’abito buono dell’interlocutore di turno. Dipinto dai media come un provocatore e un contestatore, apostrofato come irriverente rompicoglioni dagli oligarchi da lui interrogati e dai loro pasdaran, schedato dalle questure pur essendo incensurato, Piero Ricca è semplicemente un acuto giornalista free lance e un cittadino non rassegnato, che assesta salutari ceffoni ad un’opinione pubblica anestetizzata dall’etere televisivo.

Il danno originale: prove di ripristino

AGGIORNAMENTO: primi articoli sui giornali online a commento della conferenza stampa di stamattina (Verona Sera, L’Arena)

Non riusciamo più a contare quante volte abbiamo denunciato questa truffa ai danni di tutti i veronesi:

Legge regionale originale 30 luglio 1999, n. 27, articolo 3:

Cadelbue agli spagnoli e Motorcity ai libici: e adesso chi dobbiamo ringraziare?

La favola del mercato che sistema tutto, della crescita infinita dell’economia e della ricchezza, dell’infinito contrabbando di risorse ambientali (terra/acqua/aria) da scambiare con denaro, anche a Verona, dopo anni di squallida propaganda, sta scoprendo le sue carte.

Dopo la notizia del bando per i nuovi forni per attivare l’inceneritori di rifiuti nell’impianto di Cadelbue (un debito di centinaia di milioni di euro pagato da tutti noi per i prossimi 25 anni all’imprenditore spagnolo Florentino Perez, senza includere i danni ambientali e sanitari), dal Corriere Online del Veneto arriva la notizia di un nuovo schiaffo alla nostra comunità, con l’aggravante delle deliranti dichiarazioni dei nostri votatissimi amministratori.

Morire per un cartello: l’ospedale fantasma di Nogara

Foto dal blog di Marco Poltronieri

Un cartello che indica un ospedale. Un cittadino che cerca un ospedale per salvare una vita in pericolo.

L’ospedale esiste come edificio, ma non come servizi: dopo una incredibile sequela di perle inanellate dai candidati del partito-più-votato-dai-veneti prima durante e dopo la recente campagna elettorale a Nogara ma anche a Villafranca e in tutto il Veneto (sul meetup degli Amici di Beppe Grillo di Villafranca trovate un intera discussione dedicata al tema sanità), scopriamo che la persona deceduta dopo aver trovato l’ospedale fantasma è morta per colpa sua (“doveva chiamare il 118″ dichiara il direttore sanitario dell’ULSS 22) e che il sindaco di Nogara ha fatto di tutto per scongiurare che ciò avvenisse, spedendo addirittura un fax per eliminare quei cartelli ingannevoli.