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Piero Ricca a Nogara

E’ l’ospite più indesiderato alle feste del potere. Rigorosamente senza invito, si presenta armato di videocamera, megafono, cartelli, volantini, con un manipolo di amici fidati, a lanciare schizzi di verità e memoria sull’abito buono dell’interlocutore di turno. Dipinto dai media come un provocatore e un contestatore, apostrofato come irriverente rompicoglioni dagli oligarchi da lui interrogati e dai loro pasdaran, schedato dalle questure pur essendo incensurato, Piero Ricca è semplicemente un acuto giornalista free lance e un cittadino non rassegnato, che assesta salutari ceffoni ad un’opinione pubblica anestetizzata dall’etere televisivo.

Morire per un cartello: l’ospedale fantasma di Nogara

Foto dal blog di Marco Poltronieri

Un cartello che indica un ospedale. Un cittadino che cerca un ospedale per salvare una vita in pericolo.

L’ospedale esiste come edificio, ma non come servizi: dopo una incredibile sequela di perle inanellate dai candidati del partito-più-votato-dai-veneti prima durante e dopo la recente campagna elettorale a Nogara ma anche a Villafranca e in tutto il Veneto (sul meetup degli Amici di Beppe Grillo di Villafranca trovate un intera discussione dedicata al tema sanità), scopriamo che la persona deceduta dopo aver trovato l’ospedale fantasma è morta per colpa sua (“doveva chiamare il 118″ dichiara il direttore sanitario dell’ULSS 22) e che il sindaco di Nogara ha fatto di tutto per scongiurare che ciò avvenisse, spedendo addirittura un fax per eliminare quei cartelli ingannevoli.