E pensare che è oramai da 4 anni stiamo dicendo a tutti i veronesi (politici compresi, di destra e sinistra) che in provincia di Treviso abbiamo una risorsa preziosa per creare veramente una Provincia Virtuosa a Verona, capace di dare l’esempio a tutta Italia che Rifiuti Zero è possibile togliendo ogni possibile carburante agli inceneritori, liberarando il terreno dalle discariche e creando lavoro e ricchezza ecosostenibile sul territorio con nuove filiere alimentate da materia prima-seconda.
Grazie a Gianni Bertolini consigliere del movimento 5 stelle di Bovolone, abbiamo provato a filmare l’ultimo consiglio comunale, con questi risultati:
C’e’ da dire che almeno qui il sindaco non si è avvalso del vigile come ha fatto il sindaco Miozzi di Isola della Scala, ma ha saputo gestire in maniera corretta una discussione che non aveva altro scopo se non portare un po’ di trasparenza e democrazia.
Ci auguriamo che l’amministrazione di Bovolone a differenza di altre, faccia partire questo servizio fondamentale al più presto.
AGGIORNAMENTO (14/03/2011): Partecipate numerosi al quizzone su VeronaInBlog commentando sul blog o condividete su FB!Martedì 14 marzo alle 16,30 in amministrazione provinciale, presso la Loggia di Fra’ Giocondo, si terrà la discussione della mozione del consigliere Clara Scapin che chiede la modifica del piano provinciale dei rifiuti . Fra l’altro, si discuterà anche delle integrazioni alla VAS del Piano Provinciale dei Rifiuti e del Piano di Risanamento dell’Aria. E’ importante che ci sia un presidio di cittadini che faccia sentire la propria presenza. Dal comitato Salute Verona è stato chiesto di poter filmare la seduta per poter mettere a disposizione dei cittadini quanto verrà discusso. Verrà concesso?
Ieri mattina, a Zevio, si è avverato un sogno: convincere i nostri amministratori che RIFIUTI ZERO non è uno slogan forgiato dai soliti idealisti utopici, ma è una REALTA’ concretamente raggiunta anche a casa nostra!
C’è voluto lo spauracchio della riattivazione dell’inceneritore di Cadelbue per sensibilizzare e convincere i sindaci, i consigli comunali e i cittadini dei comuni di San Giovanni Lupatoto, San Martino Buon Alberto e Zevio a mettersi in prima linea per una VERA gestione virtuosa dei rifiuti urbani. Un pericolo reale quello dell’inceneritore, un pericolo che diventa ora motivazione di realizzazione di una concreta alternativa!
Ieri mattina, invitati dal sindaco di Zevio, si sono incontrati ben 12 amministrazioni della nostra provincia per ascoltare e confrontarsi con Carla Poli del Centro Riciclo di Velelago in provincia di Treviso (le foto e i video sono relativi alla visita che abbiamo fatto il 24/5/2008 con agli Amici di Beppe Grillo di Villafranca di Verona, Pordenone, Udine, Trieste e Treviso) e Ezio Ortes, assessore del comune di Ponte delle Alpi, primo comune in Italia a conferire TUTTI i suoi rifiuti (meglio definiti “materiali post consumo”) per il riciclo totale grazie al centro di Vedelago.
Il progetto anche da noi sponsorizzato e proposto in tutti questi anni di costruzione di più centri di riciclo nella nostra provincia sul “modello Vedelago” sta prendendo forma grazie all’impegno di questi sindaci, ai quali va tutto il nostro supporto e aiuto.
E adesso aspettiamo gli altri amministratori della nostra provincia: nel 2009 avevamo già direttamente coinvolto gli amministratori di Villafranca e Povegliano in questo progetto. Mi auguro che, insieme ai propri cittadini, altri sindaci e assessori vogliano continuare a mettersi dalla parte dei loro cittadini per costruire un mondo a RIFIUTI ZERO anche a casa nostra!
ZEVIO. Alla presentazione del progetto alternativo al «bruciarifiuti» alle basse di San Michele si è creato un fronte fra i Comuni veronesi L’obiettivo è sottrarre «combustibile» ai forni dell’impianto. Come? Incentivando la differenziata spinta
AGGIORNAMENTO (14/03/2011): Partecipate numerosi al quizzone su VeronaInBlog commentando sul blog o condividete su FB!Martedì 14 marzo alle 16,30 in amministrazione provinciale, presso la Loggia di Fra’ Giocondo, si terrà la discussione della mozione del consigliere Clara Scapin che chiede la modifica del piano provinciale dei rifiuti . Fra l’altro, si discuterà anche delle integrazioni alla VAS del Piano Provinciale dei Rifiuti e del Piano di Risanamento dell’Aria. E’ importante che ci sia un presidio di cittadini che faccia sentire la propria presenza. Dal comitato Salute Verona è stato chiesto di poter filmare la seduta per poter mettere a disposizione dei cittadini quanto verrà discusso. Verrà concesso?
Ieri mattina, a Zevio, si è avverato un sogno: convincere i nostri amministratori che RIFIUTI ZERO non è uno slogan forgiato dai soliti idealisti utopici, ma è una REALTA’ concretamente raggiunta anche a casa nostra!
C’è voluto lo spauracchio della riattivazione dell’inceneritore di Cadelbue per sensibilizzare e convincere i sindaci, i consigli comunali e i cittadini dei comuni di San Giovanni Lupatoto, San Martino Buon Alberto e Zevio a mettersi in prima linea per una VERA gestione virtuosa dei rifiuti urbani. Un pericolo reale quello dell’inceneritore, un pericolo che diventa ora motivazione di realizzazione di una concreta alternativa!
Ieri mattina, invitati dal sindaco di Zevio, si sono incontrati ben 12 amministrazioni della nostra provincia per ascoltare e confrontarsi con Carla Poli del Centro Riciclo di Velelago in provincia di Treviso (le foto e i video sono relativi alla visita che abbiamo fatto il 24/5/2008 con agli Amici di Beppe Grillo di Villafranca di Verona, Pordenone, Udine, Trieste e Treviso) e Ezio Ortes, assessore del comune di Ponte delle Alpi, primo comune in Italia a conferire TUTTI i suoi rifiuti (meglio definiti “materiali post consumo”) per il riciclo totale grazie al centro di Vedelago.
Il progetto anche da noi sponsorizzato e proposto in tutti questi anni di costruzione di più centri di riciclo nella nostra provincia sul “modello Vedelago” sta prendendo forma grazie all’impegno di questi sindaci, ai quali va tutto il nostro supporto e aiuto.
E adesso aspettiamo gli altri amministratori della nostra provincia: nel 2009 avevamo già direttamente coinvolto gli amministratori di Villafranca e Povegliano in questo progetto. Mi auguro che, insieme ai propri cittadini, altri sindaci e assessori vogliano continuare a mettersi dalla parte dei loro cittadini per costruire un mondo a RIFIUTI ZERO anche a casa nostra!
ZEVIO. Alla presentazione del progetto alternativo al «bruciarifiuti» alle basse di San Michele si è creato un fronte fra i Comuni veronesi L’obiettivo è sottrarre «combustibile» ai forni dell’impianto. Come? Incentivando la differenziata spinta
Damiano è un caro amico, con il quale insieme a tutta Verona Reattiva da anni stiamo condividendo la battaglia per una Verona più vivibile e più rispettosa della salute e del futuro dei suoi cittadini.
Ci associamo alle sue parole e chiediamo ai nostri amministratori pubblici rispetto e disponibilità concreta a cercare e implemetare le migliori soluzioni ai problemi, al di la’ di slogan e di schieramenti politici.
Dobbiamo fare l’interesse di tutti, nessuno escluso.
Grazie Damiano per quello che stai facendo.
PS: noi gli angioletti li abbiamo visti e fotografati! Stiamo caricando il video della trasmissione di TeleArena “Diretta Verona” di giovedì sera. Nelle prossime ore online.
Carlo Reggiani
Giovedì sera durante la puntata di Diretta Verona su Telearena avrei voluto intervenire dopo esser stato tirato indirettamente in ballo dal Presidente di Agsm Paternoster, in collegamento telefonico e non in studio causa indisposizione fisica. Purtroppo le telefonate da casa sono state molte e gli interventi in studio frenetici ed accesi, non sono riuscito dunque a dire la mia in diretta.
Affido quindi le mie riflessioni e risposte a questo comunicato.
Sabato 9 ottobre nella manifestazione organizzata dai comitati a favore del riciclaggio e contraria alla riattivazione dell’inceneritore ero uno dei 4 diavoli travestiti che trainavano il carro allegorico allestito per la manifestazione. Paternoster ha dichiarato che con questa gente travestita non vuole confrontarsi perché facciamo disinformazione.
Intanto io alla manifestazione c’ero, nonostante affetto da lombosciatalgia non ho voluto mancare. E non ci sto ad essere nuovamente classificato come “terrorista mediatico” (anzi in trasmissione declassificato a puro “terrorista” senza nemmeno il mediatico come epiteto!) perché mi impegno come molta altra gente a diffondere notizie anche pesanti per far comprendere al maggior numero di persone possibile la gravità della situazione. E se si parla di tumori o possibili altre malattie sono le evidenze scientifiche che lo attestano, non la mia volontà o quella dei comitati.
Ci tengo molto a precisare inoltre che l’idea di travestirsi da diavoli è nata da una frase di Padre Alex Zanotelli, non un personaggio del calibro di Osama Bin Laden. Padre Zanotelli in più di un’occasione nella sua opera a favore del riciclaggio e della corretta gestione dei rifiuti, ha affermato: “Dio ricicla e il diavolo brucia”. Abbiamo quindi identificato nei 4 diavoli attorno al carro chi sostiene l’incenerimento perché tutto nella e per la manifestazione era fondato su questa dicotomia: il volantino divulgativo, il banner sul nostro sito, gli striscioni e anche i figuranti. Tutto con questo contrasto, dai colori alle scritte. E figuranti che non eravamo solo noi 4 diavoli, perché più avanti rispetto a noi decine di bambini saltellavano con bianche ali angeliche, a rappresentare chi invece ricicla nella visione di Padre Alex. Ma questi bambini ovviamente nessuno li ha visti… come nessuno ha colto il messaggio di fondo che volevamo trasmettere.
Damiano è un caro amico, con il quale insieme a tutta Verona Reattiva da anni stiamo condividendo la battaglia per una Verona più vivibile e più rispettosa della salute e del futuro dei suoi cittadini.
Ci associamo alle sue parole e chiediamo ai nostri amministratori pubblici rispetto e disponibilità concreta a cercare e implemetare le migliori soluzioni ai problemi, al di la’ di slogan e di schieramenti politici.
Dobbiamo fare l’interesse di tutti, nessuno escluso.
Grazie Damiano per quello che stai facendo.
PS: noi gli angioletti li abbiamo visti e fotografati! Stiamo caricando il video della trasmissione di TeleArena “Diretta Verona” di giovedì sera. Nelle prossime ore online.
Carlo Reggiani
Giovedì sera durante la puntata di Diretta Verona su Telearena avrei voluto intervenire dopo esser stato tirato indirettamente in ballo dal Presidente di Agsm Paternoster, in collegamento telefonico e non in studio causa indisposizione fisica. Purtroppo le telefonate da casa sono state molte e gli interventi in studio frenetici ed accesi, non sono riuscito dunque a dire la mia in diretta.
Affido quindi le mie riflessioni e risposte a questo comunicato.
Sabato 9 ottobre nella manifestazione organizzata dai comitati a favore del riciclaggio e contraria alla riattivazione dell’inceneritore ero uno dei 4 diavoli travestiti che trainavano il carro allegorico allestito per la manifestazione. Paternoster ha dichiarato che con questa gente travestita non vuole confrontarsi perché facciamo disinformazione.
Intanto io alla manifestazione c’ero, nonostante affetto da lombosciatalgia non ho voluto mancare. E non ci sto ad essere nuovamente classificato come “terrorista mediatico” (anzi in trasmissione declassificato a puro “terrorista” senza nemmeno il mediatico come epiteto!) perché mi impegno come molta altra gente a diffondere notizie anche pesanti per far comprendere al maggior numero di persone possibile la gravità della situazione. E se si parla di tumori o possibili altre malattie sono le evidenze scientifiche che lo attestano, non la mia volontà o quella dei comitati.
Ci tengo molto a precisare inoltre che l’idea di travestirsi da diavoli è nata da una frase di Padre Alex Zanotelli, non un personaggio del calibro di Osama Bin Laden. Padre Zanotelli in più di un’occasione nella sua opera a favore del riciclaggio e della corretta gestione dei rifiuti, ha affermato: “Dio ricicla e il diavolo brucia”. Abbiamo quindi identificato nei 4 diavoli attorno al carro chi sostiene l’incenerimento perché tutto nella e per la manifestazione era fondato su questa dicotomia: il volantino divulgativo, il banner sul nostro sito, gli striscioni e anche i figuranti. Tutto con questo contrasto, dai colori alle scritte. E figuranti che non eravamo solo noi 4 diavoli, perché più avanti rispetto a noi decine di bambini saltellavano con bianche ali angeliche, a rappresentare chi invece ricicla nella visione di Padre Alex. Ma questi bambini ovviamente nessuno li ha visti… come nessuno ha colto il messaggio di fondo che volevamo trasmettere.
AGGIORNAMENTO: Alle 13:30 di domani giovedì 7/10/2010 è fissato l’incontro, di fronte all’Arena, tra i volontari di Verona Reattiva e padre Alex Zanotelli, per manifestare solidarietà e appoggio a tutti i comitati, le associazioni ed i cittadini contro Ca’ del Bue
Non ci stancheremo mai di contrastare una scelta così assurda da tutti i punti di vista: economico, ambientale, sanitario. Come non ci stancheremo mai di ribadire a cittadini e amministratori che i rifiuti non si bruciano, ma si riducono, recuperano e riciclano! E non lo diciamo solo noi, visto che le indicazioni che arrivano dall’Europa sono chiarissime.
AGGIORNAMENTO 01/02/2010: Castel del Giudice è un piccolo comune dell’Appennino molisano, in Provincia di Isernia, che testimonia come sia possibile scommettere, con successo, su un’agricoltura rispettosa dell’ambiente.
AGGIORNAMENTO 01/02/2010: Sarà un piccolo campo di 2-3 ettari, nel Comune di Vivaro (Pordenone), a ospitare, a partire da aprile, la prima coltivazione italiana di mais Ogm.
La nostra agricoltura sta vivendo un momento di grande crisi, ma non quella delle aziende, che investono parte dei loro utili per portare al consumatore un prodotto biologico e di qualità. Allora mi chiedo come mai, prima di tutto lo stato, ma anche la regione, arrivino a fare delle scelte che vanno esattamente nel verso contrario?
Ieri pomeriggio abbiamo partecipato al presidio organizzato dal coordinamento dei comitati contro Cadelbue in occasione della seduta del consiglio provinciale di Verona convocato per votare il documento di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) relativo alla gestione rifiuti della nostra provincia.
Durante la manifestazione Daniele Nottegar di Verona Reattiva ed altri rappresentanti del coordinamento hanno scandito con i megafoni i nomi degli amministratori diffidati dai comitati a riattivare l’inceneritore veronese di Cadelbue.
AGGIORNAMENTO (06/01/2010): Riceviamo da Daniele Nottegar, presidente di Verona Reattiva “Martedì 12 gennaio dalle 15,30 fino alle 16,30 attueremo un presidio in piazza Dante, presso la loggia di Frà Giocondo. Lo scopo è quello di manifestare pacificamente e correttamente contro l’inceneritore di Verona (cà del bue), per il quale il consiglio provinciale in quel medesimo pomeriggio discuterà la Vas, che è a…ppunto funzionale all’avvio del medesimo inceneritore. Pertecipiamo prima che sia troppo tardi. Poi ci toccherà tenerci l’inceneritore per almeno 25 anni con tutte le conseguenze!!!!”.
«Simili progetti – ha detto – Devono essere fatti solo con il consenso dei Comuni e dei residenti».
Questa affermazione (da leggere insieme a quelle di altri colleghi di partito già riportate su questo blog) è riferita alla futura costruzione degli inceneritori in progetto a Silea e Mogliano. Ritengo che questo pensiero sia una volontà espressa anche per tutti gli altri inceneritori regionali, che hanno certamente Comuni e Residenti attorno, e che stanno per essere costruiti a Verona, a Schio, a Padova. Riporto l’intero articolo che ritengo molto interessante.
Far partecipare i cittadini alle scelte, far tornare la politica tra la gente: sono frasi che oramai si rincorrono senza sosta da anni a tutti i livelli di governo, dai consigli comunali dei piccoli comuni fino a Roma in Parlamento.
Anche a Verona si stanno sperimentando forme di partecipazione dei cittadini alle scelte che la politica è chiamata a fare. Di ieri per esempio la notizia data dall’assessore Vito Giacino dell’avvio di un processo partecipativo per scrivere il Piano degli interventi, strumento che sostituisce il Piano Regolatore e che si integra negli strumenti del Piano di Assetto Territoriale.
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