Un immenso GRAZIE alle associazioni ed ai comitati (soprattutto gli amici di Fumane Futura e Valpolicella 2000), oltre a tutti i cittadini che hanno sostenuto il peso di una battaglia a difesa della nostra Valpolicella e della salute di tutti.
Godiamoci la notizia e rilanciamo il nostro impegno contro le assurde speculazioni che ancora minacciano la nostra provincia, in particolare: Motorcity, inceneritore di Cadelbue e traforo delle Torricelle.
FUMANE. Il Tar del Veneto accoglie il ricorso di Legambiente, Fumane Futura, Valpolicella 2000 e di sette privati e annulla tutte le delibere del Comune e della Provincia. Bocciato il permesso di utilizzare 80mila tonnellate l’anno di ceneri pesanti, si torna a 12mila Congelato anche l’ampliamento.
Ci siamo: dopo anni di denunce da parte di cittadini e comitati, dopo la stampa inglese e nazionale, dopo il servizio di Report su RAI3, la politica è chiamata ad assumersi la responsabilità della scelta del futuro della nostra amata Valpolicella.
Un territorio oramai trasformato in una monocultura intensiva per sfruttare la vocazione vinicola, pesantemente sotto attacco della speculazione edilizia (fatevi un giro a Negrar) e dalla minaccia di nuove “autostrade”.
Il futuro del cementificio-inceneritore della Cementirossi a Fumane rappresenta il futuro della Valpolicella e della concretezza dei proclami di politici di tutti i colori per una nuova vocazione turistica di questo territorio.
AGGIORNAMENTO (15/04/2010): Padre Alex durante la serata al Duomo di Villafranca ci confidò il suo disagio ad abbandonare Napoli, spiegandoci che in quei rioni (lui vive a Scampia) il degrado sociale è impressionante e non se la sente di non presidiare i suoi progetti e i suoi sforzi. La dimostrazione di quanto ci raccontava è arrivata subito: giovedì 15 aprile 2010 Padre Alex Zanotelli caricato dalla polizia a Napoli. “Li state mandando in un lager, dovete passare su di me“, e così è stato. http://razzismoitalia.blogspot.com/2010/04/padre-alex-zanotelli-caricato-dalla.html
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Il caso del cementificio di Fumane è arrivato sulla stampa nazionale.
Il Corriere della Sera OnLine di ieri pubblica un articolo a firma di Ettore Mo dal titolo: “Valpolicella, l’erede di Dante contro il nuovo inceneritore“ e con un occhiello ancora piu’ esplicito: “I viticoltori preoccupati dal termovalorizzatore che si vorrebbe creare vicino a un cementificio – In trincea con i produttori di Amarone:il nostro Paradiso è in pericolo!“.
Io ci sono andato, e debbo dire che credo di aver utilmente impiegato il mio tempo. Innanzitutto mi son realmente reso conto della vastità dell’impianto. Sino ad ora l’avevo considerato il fratellino minore di Piacenza (cosa per altro vera), e questo mentalmente mi condizionava portandomi a ritenere l’installazione Veronese di dimensioni ridotte. Invece la porzione di territorio interessata è realmente notevole (una veloce occhiata su Google Earth vale più di tante parole) soprattutto considerando le zone di miniera (da cui si estraggono le marne sino al raggiungimento del sottostante strato di dolomite). Curiosa anche la destinazione d’uso delle miniere esaurite, riconvertite più o meno sistematicamente in coltivazioni produttive (più che altro vigneti, dati in concessione a chi?). Sicuramente una trasformazione (economicamente) interessante. Apprezzabili gli sforzi di limitare per quanto possibile alcuni impatti ambientali (come l’emissione di polveri da percorrenza su strada) tramite l’utilizzo di interminabili nastri trasportatori che collegano il frantoio al centro di stoccaggio e quest’ultimo ai forni. Impressionante anche la sicurezza dei dipendenti che si sentono “ecologici” e convintissimi che tutto quanto esca dai loro camini sia materiale inerte ed innocuo. Così come poche mi son sembrate le perplessità relative all’ampliamento dell’impianto: “Sarà tutto a norma di legge!”. Certo, il posto di lavoro è una cosa molto importante, direi vitale, specialmente in questo periodo. Ma essere totalmente convinti che si sia nel giusto è un’altra cosa…
AGGIORNAMENTO (21/06/2009): Enrico ha visitato l’impianto di Fumane. Ecco il suo reportage.
AGGIORNAMENTO (15/06/2009): L’Arena Web pubblica il nostro post nella rubrica “Obiettivo Critico”. Ma perchè i giornali online non mettono mai il link alla fonte?
La Valpolicella è un patrimonio di tutti, non solo dei veronesi. E’ una terra ricca e pregiata, con una storia e un presente che parla di vini famosi in tutto il mondo, di borghi antichi, natura rigogliosa, cultura e tradizione.
E cosa ci sarà nel futuro di questa terra? Un inceneritore!
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