Domenica 19 febbraio 2012: Verona a piedi per una delle rare “domeniche ecologiche” con la città vietata alla auto per qualche ora.
Nelle stesse ore Verona raggiunge i 35 giorni di superamento dei limiti di legge del PM10, confermando Verona come una delle città più inquinate d’Europa.
In perfetta sequenza temporale, oggi 21/2/2012, mi arriva questa segnalazione da una amica. Non c’è proprio nulla da aggiungere… la stupidità umana è un virus impossibile da debellare.
E’ passato un anno esatta dalla prima manifestazione contro la riattivazione dell’inceneritore di Cadelbue: eravamo in 5.000 a sfilare in centro a Verona, insieme ai sindaci di San Giovanni Lupatoto, San Martino Buon Albergo e Zevio.
Un grande risultato, da leggere insieme ai record che nella nostra provincia continuiamo ad avere sull’estensione del sistema di raccolta porta a porta (addirittura anche nel comune di Villafranca!). Tutti segnali che sostengono tutti noi nella battaglia contro la riattivazione dei forni, per una vera politica RIFIUTI ZERO!
Grazie a Gianni Bertolini consigliere del movimento 5 stelle di Bovolone, abbiamo provato a filmare l’ultimo consiglio comunale, con questi risultati:
C’e’ da dire che almeno qui il sindaco non si è avvalso del vigile come ha fatto il sindaco Miozzi di Isola della Scala, ma ha saputo gestire in maniera corretta una discussione che non aveva altro scopo se non portare un po’ di trasparenza e democrazia.
Ci auguriamo che l’amministrazione di Bovolone a differenza di altre, faccia partire questo servizio fondamentale al più presto.
AGGIORNAMENTO (14/03/2011): Partecipate numerosi al quizzone su VeronaInBlog commentando sul blog o condividete su FB!Martedì 14 marzo alle 16,30 in amministrazione provinciale, presso la Loggia di Fra’ Giocondo, si terrà la discussione della mozione del consigliere Clara Scapin che chiede la modifica del piano provinciale dei rifiuti . Fra l’altro, si discuterà anche delle integrazioni alla VAS del Piano Provinciale dei Rifiuti e del Piano di Risanamento dell’Aria. E’ importante che ci sia un presidio di cittadini che faccia sentire la propria presenza. Dal comitato Salute Verona è stato chiesto di poter filmare la seduta per poter mettere a disposizione dei cittadini quanto verrà discusso. Verrà concesso?
Ieri mattina, a Zevio, si è avverato un sogno: convincere i nostri amministratori che RIFIUTI ZERO non è uno slogan forgiato dai soliti idealisti utopici, ma è una REALTA’ concretamente raggiunta anche a casa nostra!
C’è voluto lo spauracchio della riattivazione dell’inceneritore di Cadelbue per sensibilizzare e convincere i sindaci, i consigli comunali e i cittadini dei comuni di San Giovanni Lupatoto, San Martino Buon Alberto e Zevio a mettersi in prima linea per una VERA gestione virtuosa dei rifiuti urbani. Un pericolo reale quello dell’inceneritore, un pericolo che diventa ora motivazione di realizzazione di una concreta alternativa!
Ieri mattina, invitati dal sindaco di Zevio, si sono incontrati ben 12 amministrazioni della nostra provincia per ascoltare e confrontarsi con Carla Poli del Centro Riciclo di Velelago in provincia di Treviso (le foto e i video sono relativi alla visita che abbiamo fatto il 24/5/2008 con agli Amici di Beppe Grillo di Villafranca di Verona, Pordenone, Udine, Trieste e Treviso) e Ezio Ortes, assessore del comune di Ponte delle Alpi, primo comune in Italia a conferire TUTTI i suoi rifiuti (meglio definiti “materiali post consumo”) per il riciclo totale grazie al centro di Vedelago.
Il progetto anche da noi sponsorizzato e proposto in tutti questi anni di costruzione di più centri di riciclo nella nostra provincia sul “modello Vedelago” sta prendendo forma grazie all’impegno di questi sindaci, ai quali va tutto il nostro supporto e aiuto.
E adesso aspettiamo gli altri amministratori della nostra provincia: nel 2009 avevamo già direttamente coinvolto gli amministratori di Villafranca e Povegliano in questo progetto. Mi auguro che, insieme ai propri cittadini, altri sindaci e assessori vogliano continuare a mettersi dalla parte dei loro cittadini per costruire un mondo a RIFIUTI ZERO anche a casa nostra!
ZEVIO. Alla presentazione del progetto alternativo al «bruciarifiuti» alle basse di San Michele si è creato un fronte fra i Comuni veronesi L’obiettivo è sottrarre «combustibile» ai forni dell’impianto. Come? Incentivando la differenziata spinta
AGGIORNAMENTO (14/03/2011): Partecipate numerosi al quizzone su VeronaInBlog commentando sul blog o condividete su FB!Martedì 14 marzo alle 16,30 in amministrazione provinciale, presso la Loggia di Fra’ Giocondo, si terrà la discussione della mozione del consigliere Clara Scapin che chiede la modifica del piano provinciale dei rifiuti . Fra l’altro, si discuterà anche delle integrazioni alla VAS del Piano Provinciale dei Rifiuti e del Piano di Risanamento dell’Aria. E’ importante che ci sia un presidio di cittadini che faccia sentire la propria presenza. Dal comitato Salute Verona è stato chiesto di poter filmare la seduta per poter mettere a disposizione dei cittadini quanto verrà discusso. Verrà concesso?
Ieri mattina, a Zevio, si è avverato un sogno: convincere i nostri amministratori che RIFIUTI ZERO non è uno slogan forgiato dai soliti idealisti utopici, ma è una REALTA’ concretamente raggiunta anche a casa nostra!
C’è voluto lo spauracchio della riattivazione dell’inceneritore di Cadelbue per sensibilizzare e convincere i sindaci, i consigli comunali e i cittadini dei comuni di San Giovanni Lupatoto, San Martino Buon Alberto e Zevio a mettersi in prima linea per una VERA gestione virtuosa dei rifiuti urbani. Un pericolo reale quello dell’inceneritore, un pericolo che diventa ora motivazione di realizzazione di una concreta alternativa!
Ieri mattina, invitati dal sindaco di Zevio, si sono incontrati ben 12 amministrazioni della nostra provincia per ascoltare e confrontarsi con Carla Poli del Centro Riciclo di Velelago in provincia di Treviso (le foto e i video sono relativi alla visita che abbiamo fatto il 24/5/2008 con agli Amici di Beppe Grillo di Villafranca di Verona, Pordenone, Udine, Trieste e Treviso) e Ezio Ortes, assessore del comune di Ponte delle Alpi, primo comune in Italia a conferire TUTTI i suoi rifiuti (meglio definiti “materiali post consumo”) per il riciclo totale grazie al centro di Vedelago.
Il progetto anche da noi sponsorizzato e proposto in tutti questi anni di costruzione di più centri di riciclo nella nostra provincia sul “modello Vedelago” sta prendendo forma grazie all’impegno di questi sindaci, ai quali va tutto il nostro supporto e aiuto.
E adesso aspettiamo gli altri amministratori della nostra provincia: nel 2009 avevamo già direttamente coinvolto gli amministratori di Villafranca e Povegliano in questo progetto. Mi auguro che, insieme ai propri cittadini, altri sindaci e assessori vogliano continuare a mettersi dalla parte dei loro cittadini per costruire un mondo a RIFIUTI ZERO anche a casa nostra!
ZEVIO. Alla presentazione del progetto alternativo al «bruciarifiuti» alle basse di San Michele si è creato un fronte fra i Comuni veronesi L’obiettivo è sottrarre «combustibile» ai forni dell’impianto. Come? Incentivando la differenziata spinta
Poco fa abbiamo ricevuto un messaggio da Alberto Sperotto: giustizia è stata fatta delle regole della nostra democrazia.
Una lezione per chi si arroga il diritto di agire senza rispetto del suo ruolo e del ruolo dei cittadini: il referendum è uno strumento fondamentale per bilanciare i poteri di una politica sempre più autoreferenziale e chiusa in un fortino, impermeabile alle richieste di confronto e trasparenza sulle scelte e sugli atti amministrativi.
Una bella vittoria. E adesso parliamo ai veronesi.
E pensare che noi parliamo di diritto alla cittadinanza digitale, un diritto per rendere accessibile a tutti gli strumenti per comprendere e per partecipare alla vita amministrativa delle proprie città, alla vita civile delle nostre Nazioni.
E’ bastato che Alberto Sperotto, presidente del comitato No Traforo di Verona, riuscisse finalmente ad avere un confronto dialettico diretto con l’assessore Corsi durante una audizione della commissione consigliare impegnata a valutare il progetto della variante autostradale delle Torricelle, per scoprire da una gaffe dell’assessore l’ennesimo rapporto segreto, pagato con soldi pubblici ma utilizzabile solo per scopri privati.
Troppo facile ora mandare generiche accuse, prendersela con lo “Stato” o con il “Governo”, lanciare minacce di ritorsioni fiscali verso Roma.
Troppo facile dimenticare i continui appelli dei tanti vituperati “ambientalisti”, gli studi di ricercatori e specialisti, gli allarmi di organismi preposti, le osservazioni di buonsenso di tanti cittadini.
Damiano è un caro amico, con il quale insieme a tutta Verona Reattiva da anni stiamo condividendo la battaglia per una Verona più vivibile e più rispettosa della salute e del futuro dei suoi cittadini.
Ci associamo alle sue parole e chiediamo ai nostri amministratori pubblici rispetto e disponibilità concreta a cercare e implemetare le migliori soluzioni ai problemi, al di la’ di slogan e di schieramenti politici.
Dobbiamo fare l’interesse di tutti, nessuno escluso.
Grazie Damiano per quello che stai facendo.
PS: noi gli angioletti li abbiamo visti e fotografati! Stiamo caricando il video della trasmissione di TeleArena “Diretta Verona” di giovedì sera. Nelle prossime ore online.
Carlo Reggiani
Giovedì sera durante la puntata di Diretta Verona su Telearena avrei voluto intervenire dopo esser stato tirato indirettamente in ballo dal Presidente di Agsm Paternoster, in collegamento telefonico e non in studio causa indisposizione fisica. Purtroppo le telefonate da casa sono state molte e gli interventi in studio frenetici ed accesi, non sono riuscito dunque a dire la mia in diretta.
Affido quindi le mie riflessioni e risposte a questo comunicato.
Sabato 9 ottobre nella manifestazione organizzata dai comitati a favore del riciclaggio e contraria alla riattivazione dell’inceneritore ero uno dei 4 diavoli travestiti che trainavano il carro allegorico allestito per la manifestazione. Paternoster ha dichiarato che con questa gente travestita non vuole confrontarsi perché facciamo disinformazione.
Intanto io alla manifestazione c’ero, nonostante affetto da lombosciatalgia non ho voluto mancare. E non ci sto ad essere nuovamente classificato come “terrorista mediatico” (anzi in trasmissione declassificato a puro “terrorista” senza nemmeno il mediatico come epiteto!) perché mi impegno come molta altra gente a diffondere notizie anche pesanti per far comprendere al maggior numero di persone possibile la gravità della situazione. E se si parla di tumori o possibili altre malattie sono le evidenze scientifiche che lo attestano, non la mia volontà o quella dei comitati.
Ci tengo molto a precisare inoltre che l’idea di travestirsi da diavoli è nata da una frase di Padre Alex Zanotelli, non un personaggio del calibro di Osama Bin Laden. Padre Zanotelli in più di un’occasione nella sua opera a favore del riciclaggio e della corretta gestione dei rifiuti, ha affermato: “Dio ricicla e il diavolo brucia”. Abbiamo quindi identificato nei 4 diavoli attorno al carro chi sostiene l’incenerimento perché tutto nella e per la manifestazione era fondato su questa dicotomia: il volantino divulgativo, il banner sul nostro sito, gli striscioni e anche i figuranti. Tutto con questo contrasto, dai colori alle scritte. E figuranti che non eravamo solo noi 4 diavoli, perché più avanti rispetto a noi decine di bambini saltellavano con bianche ali angeliche, a rappresentare chi invece ricicla nella visione di Padre Alex. Ma questi bambini ovviamente nessuno li ha visti… come nessuno ha colto il messaggio di fondo che volevamo trasmettere.
Damiano è un caro amico, con il quale insieme a tutta Verona Reattiva da anni stiamo condividendo la battaglia per una Verona più vivibile e più rispettosa della salute e del futuro dei suoi cittadini.
Ci associamo alle sue parole e chiediamo ai nostri amministratori pubblici rispetto e disponibilità concreta a cercare e implemetare le migliori soluzioni ai problemi, al di la’ di slogan e di schieramenti politici.
Dobbiamo fare l’interesse di tutti, nessuno escluso.
Grazie Damiano per quello che stai facendo.
PS: noi gli angioletti li abbiamo visti e fotografati! Stiamo caricando il video della trasmissione di TeleArena “Diretta Verona” di giovedì sera. Nelle prossime ore online.
Carlo Reggiani
Giovedì sera durante la puntata di Diretta Verona su Telearena avrei voluto intervenire dopo esser stato tirato indirettamente in ballo dal Presidente di Agsm Paternoster, in collegamento telefonico e non in studio causa indisposizione fisica. Purtroppo le telefonate da casa sono state molte e gli interventi in studio frenetici ed accesi, non sono riuscito dunque a dire la mia in diretta.
Affido quindi le mie riflessioni e risposte a questo comunicato.
Sabato 9 ottobre nella manifestazione organizzata dai comitati a favore del riciclaggio e contraria alla riattivazione dell’inceneritore ero uno dei 4 diavoli travestiti che trainavano il carro allegorico allestito per la manifestazione. Paternoster ha dichiarato che con questa gente travestita non vuole confrontarsi perché facciamo disinformazione.
Intanto io alla manifestazione c’ero, nonostante affetto da lombosciatalgia non ho voluto mancare. E non ci sto ad essere nuovamente classificato come “terrorista mediatico” (anzi in trasmissione declassificato a puro “terrorista” senza nemmeno il mediatico come epiteto!) perché mi impegno come molta altra gente a diffondere notizie anche pesanti per far comprendere al maggior numero di persone possibile la gravità della situazione. E se si parla di tumori o possibili altre malattie sono le evidenze scientifiche che lo attestano, non la mia volontà o quella dei comitati.
Ci tengo molto a precisare inoltre che l’idea di travestirsi da diavoli è nata da una frase di Padre Alex Zanotelli, non un personaggio del calibro di Osama Bin Laden. Padre Zanotelli in più di un’occasione nella sua opera a favore del riciclaggio e della corretta gestione dei rifiuti, ha affermato: “Dio ricicla e il diavolo brucia”. Abbiamo quindi identificato nei 4 diavoli attorno al carro chi sostiene l’incenerimento perché tutto nella e per la manifestazione era fondato su questa dicotomia: il volantino divulgativo, il banner sul nostro sito, gli striscioni e anche i figuranti. Tutto con questo contrasto, dai colori alle scritte. E figuranti che non eravamo solo noi 4 diavoli, perché più avanti rispetto a noi decine di bambini saltellavano con bianche ali angeliche, a rappresentare chi invece ricicla nella visione di Padre Alex. Ma questi bambini ovviamente nessuno li ha visti… come nessuno ha colto il messaggio di fondo che volevamo trasmettere.
AGGIORNAMENTO: Alle 13:30 di domani giovedì 7/10/2010 è fissato l’incontro, di fronte all’Arena, tra i volontari di Verona Reattiva e padre Alex Zanotelli, per manifestare solidarietà e appoggio a tutti i comitati, le associazioni ed i cittadini contro Ca’ del Bue
Non ci stancheremo mai di contrastare una scelta così assurda da tutti i punti di vista: economico, ambientale, sanitario. Come non ci stancheremo mai di ribadire a cittadini e amministratori che i rifiuti non si bruciano, ma si riducono, recuperano e riciclano! E non lo diciamo solo noi, visto che le indicazioni che arrivano dall’Europa sono chiarissime.
La favola del mercato che sistema tutto, della crescita infinita dell’economia e della ricchezza, dell’infinito contrabbando di risorse ambientali (terra/acqua/aria) da scambiare con denaro, anche a Verona, dopo anni di squallida propaganda, sta scoprendo le sue carte.
Dopo la notizia del bando per i nuovi forni per attivare l’inceneritori di rifiuti nell’impianto di Cadelbue (un debito di centinaia di milioni di euro pagato da tutti noi per i prossimi 25 anni all’imprenditore spagnolo Florentino Perez, senza includere i danni ambientali e sanitari), dal Corriere Online del Veneto arriva la notizia di un nuovo schiaffo alla nostra comunità, con l’aggravante delle deliranti dichiarazioni dei nostri votatissimi amministratori.
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