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Un pomeriggio in Provincia per urlare il nostro NO a Cadelbue

AGGIORNAMENTO (20/01/2010): Martedì il consiglio provinciale di Verona ha approvato la VAS sul piano rifiuti provinciale che prevede l’inceneritore di Cadelbue. Noi, insieme a Verona Reattiva (leggete le 25 risposte ad AGSM), non molliamo!

Ieri pomeriggio abbiamo partecipato al presidio organizzato dal coordinamento dei comitati contro Cadelbue in occasione della seduta del consiglio provinciale di Verona convocato per votare il documento di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) relativo alla gestione rifiuti della nostra provincia.

Durante la manifestazione Daniele Nottegar di Verona Reattiva ed altri rappresentanti del coordinamento hanno scandito con i megafoni i nomi degli amministratori diffidati dai comitati a riattivare l’inceneritore veronese di Cadelbue.

Grazie all’aiuto di Gianni e Sara abbiamo filmanto tutto, consiglio provinciale compreso! Nei prossimi giorni cerceremo di mettere online un po’ di materiale (da seguire gli interventi dell’assessore all’ambiente Coletto e le repliche dei consiglieri).

Primo filmato montato da Simone con il video di Sara degli Amici di Beppe Grillo di Villafranca (qui tutto il filmato del presidio):

Su L’Arena di oggi il pezzo sulla discussione: dopo ieri pomeriggio abbiamo qualche speranza in più di poter fermare questa scelta miope e scellerata di riattivazione di un inceneritore (ma che potrebbero diventare 3, come recita il piano provinciale scritto parecchi anni fa e ora riconfermato completamente dalla VAS senza alcuna modifica).

Il Piano rifiuti si incaglia
dubbi anche da Lega e Pdl

PROVINCIA. Delibera in aula, centrosinistra contrario ma è la stessa maggioranza a frenare. E in piazza dei Signori parte la contestazione contro Ca’ del Bue

Si sente puzza di bruciato, mentre in Loggia di Fra’ Giocondo si sta discutendo il Piano provinciale dei rifiuti, malgrado l’inceneritore di Ca’ del Bue non sia ancora operativo. Chiare e inequivocabili le contrarietà del centinaio di manifestanti guidati da Daniele Nottegar, Mirko Simonaio e Sergio Mantovani all’esterno della Provincia, che urlano il loro mal di pancia, citando padre Alex Zanotelli a megafono spiegato: «Dio ricicla, il diavolo brucia».
Ma i dolori addominali striscianti in Consiglio provinciale sono più devastanti, pur se sussurrati. Sinistra e libertà, Idv, Pd e Udc ritengono il Piano datato e non lo voteranno con varie motivazioni. E incomincia a farsi strada anche negli alleati di centrodestra l’idea che i forni a griglia, per cui Agsm ha già fatto partire il bando di gara, non rappresentino la soluzione più gradita agli elettori veronesi.
La Lega Nord ha presentato una trentina di emendamenti e sembra imboccare la strada intrapresa dalla Provincia di Treviso, in cui il Carroccio ha assunto posizioni forti contro gli inceneritori.
E anche nello stesso Pdl qualcuno suggerisce che nel Piano regionale dei rifiuti non si parlava di tecnologie specifiche, ma semplicemente di rendere operativo l’impianto di San Michele.
Si prevede quindi che non basteranno due sedute del Consiglio per licenziare in quattro e quattr’otto la strategia dei prossimi anni sullo smaltimento dei rifiuti. «Il Ppr è datato 2007», si ribella il Pd, «non si è verificata nessuna delle ipotesi previste, ma ci si comporta come se tutto fosse come allora». «Un vero fallimento, dato che Ca’ del Bue doveva partire con i nuovi forni entro il 2010 con una nuova discarica all’interno dell’area dell’inceneritore e un nuovo sistema viario per l’accesso all’impianto dalla tangenziale. Si prevedevano poi, l’obbligo per l’Amia di verificare se altri termovalorizzatori fuori provincia fossero disponibili a bruciare i nostri rifiuti e che dopo il 2008, limite dichiarato per l’autosufficienza, si sarebbe cercato un nuovo sito di smaltimento. Il risultato è che i veronesi pagano una tra le tariffe più alte d’Italia. Occorre non fare finta di nulla, rivisitando criticamente il Piano del 2007», dice Vincenzo D’Arienzo, la cui linea di principio, pur se con differenti visioni è sposata anche da Sonia Milan (Idv) e Giuseppe Campagnari (Sinistra e libertà).
Infine, è stato presentato il nuovo segretario generale della Provincia, Giuseppe Giuliano.

Roberto Ceruti

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2 comments to Un pomeriggio in Provincia per urlare il nostro NO a Cadelbue

  • i nostri “dipendenti” in provincia stanno facendo un errore grosso come una casa, distruggere del materiale che si può riciclare e riusare trasformandolo in qualcosa di pericoloso per la nostra salute non ha scuse! BASTA BRUCIARE! iniziamo ad usare la testa! e spendiamo bene i soldi dei cittadini.

  • ivo15

    Grande lavoro di squadra che potrà avere qualche risultato importante se risuciamo a lavorare insieme e uniti, senza prime donne e furbetti dell’ultimo minuto. Dispiace non esserci stato, ma vedendo che c’era un sacco di gente che abbiamo conosciuto in questi 3 anni di lavoro, ho molta fiducia nel futuro, il quale appartiene sempre più a noi e sempre meno a lor Signori.
    Ironia della sorte: ritroviamo segretario generale della provincia il dott. Giuliano che abbiamo conosciuto a Villafranca, al quale auguriamo buon lavoro per una Provincia Virtuosa, naturalmente!
    Ivo Mondini

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