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Troppo inquinamento dell’aria: rallentiamo le autostrade. SUBITO!

AGGIORNAMENTO (oggi si scatenano tutti a parlare, nessuno ad agire): Non so’ se ridere o piangere per il piano messo in campo da Verona per mitigare l’inquinamento che abbiamo oggi (da Corriere OnLine) “Verona vieta di tenere il motore acceso ai bus al capolinea e a tutti i mezzi in sosta per carico e scarico, al semaforo o al passaggio a livello, vieta la climatizzazione di cantine, garage e ripostigli.

NUOVO AGGIORNAMENTO (29/01/2010):  Sembra che Carlo abbia  richiamato l’attenzione degli altri articoli usciti oggi sull’Arena in merito:  Lo pneumologo: «I nostri polmoni stanno male»«La mascherina sulla bocca non basta»«Stanziamo altri soldi per bici elettriche e impianti a metano».

Strabilianti le dichiarazioni sia dell’Ulss 20: “per prevenire i danni, soprattutto se le proprie condizioni di salute sono già compromesse, possono essere ridotti a uno solo: restare in casa durante i picchi d’inquinamento”, sia di Sboarina: “Ricordo dal 2005 a oggi le polveri sottili sono più che dimezzate e che la media giornaliera è oggi sotto i 40 microgrammi”. (Simone).

AGGIORNAMENTO (29/01/2010): di inquinamento si muore, anche nelle nostre città. Articolo su L’Arena di oggi l’allarme degli esperti medici (visto che delle denunce di noi cittadini nessuno si fida, vedi Cadebue, traforo delle Torricelle e Motorcity)

Non piove non nevica, non tira vento. Opss, scusate, ma vi dobbiamo avvertire che milioni di italiani vivono da decenni IN UNA CAMERA A GAS con porte e finestre ben chiuse!

I nostri amministratori “padani” (non solo quelli con il fazzoletto verde nel taschino, sia chiaro) illuminati sono già stati condannati dalla commissione europea per l’inadeguatezza dei piani per la riduzione dell’inquinamento dell’aria e senza vergogna sono pronti a ripresentarsi tra un mese agli elettori vantanto mirabolanti risultati per il benessere dei loro concittadini.

E in piena emergenza (siamo da settimane fuori soglia massima) quali mirabolanti soluzioni vengono decise? L’inutile blocco del traffico alla domenica (per ora a Milano, ma vedrete che arriverà anche dalle nostre parti)!

Eppure basterebbe copiare: in Ticino (Svizzera) lo sforamento dei limiti di concentrazione delle pm10 in inverno provoca l’immediato abbassamento del limite di velocità nelle autostrade a 80km/h. Avete mai sentito parlare di interventi del genere in Italia e a Verona in particolare, con 2 delle autostrade più trafficate d’Europa nel pianerottolo di casa (A4 e A22)?

Invece di attuare piani strutturali per contenere e ridurre progressivamente il traffico su gomma (per esempio con sviluppo del trasporto su ferro e dei servizi di car sharing/pooling), in tutta la Pianura Padana è una continua e folle rincorsa a chi fa più strade e autostrade, senza riuscire ad ammettere che questo modello di sviluppo non ci porta proprio da nessuna parte!

Se aggiungiamo a questo quadro desolante l’assurda proposta rimbalzata su tutti i giornali poco tempo fa di aumentare il limite di velocità sulle autostrade fino a 150 km/h…

Guardate questa immagine prima di decidere se possiamo ancora andare avanti con questo modello di sviluppo.

Carlo Reggiani

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