AGGIORNAMENTO 01/02/2010: Castel del Giudice è un piccolo comune dell’Appennino molisano, in Provincia di Isernia, che testimonia come sia possibile scommettere, con successo, su un’agricoltura rispettosa dell’ambiente.
AGGIORNAMENTO 01/02/2010: Sarà un piccolo campo di 2-3 ettari, nel Comune di Vivaro (Pordenone), a ospitare, a partire da aprile, la prima coltivazione italiana di mais Ogm.
La nostra agricoltura sta vivendo un momento di grande crisi, ma non quella delle aziende, che investono parte dei loro utili per portare al consumatore un prodotto biologico e di qualità. Allora mi chiedo come mai, prima di tutto lo stato, ma anche la regione, arrivino a fare delle scelte che vanno esattamente nel verso contrario?
Parlo prima di tutto della decisione del consiglio di stato, di dare subito attuazione alla direttiva europea, che ha concesso ai paesi di coltivare mais OGM della Monsanto, attraverso la quale, Il ministro delle politiche agricole Zaia anche se contrario, avrà 90 giorni di tempo per far partire questo tipo di coltivazioni; andando oltre la volontà di regioni, province, comuni e cittadini.
Un bello schiaffo per l’agricoltura, che per l’esperienza di altri paesi, non vedrà assolutamente aumentare la sua produzione come vogliono convincerci, ne diminuire l’uso di pesticidi, distruggendo ancora di più l’equilibrio e la biodiversità del nostro paese.
L’altra scelta insensata riguarda la soluzione che si è trovato per la direttiva europea sui nitrati, che introduce dei limiti nello spargimento di azoto derivato anche da effluenti zootecnici per la salvaguardia delle acque superficiali e profonde.
Con il programma di sviluppo rurale per il Veneto 2007-2013 cosa si è inventata la regione? Se non possiamo spargere gli effluenti di allevamento sul terreno delle campagne, non è meglio bruciarli per produrre energia? La stessa fine che avevano fatto se vi ricordate le vinacce residuo dei processi di vinificazione.
Se questo sia più un’incentivo all’inquinamento, che all’agricoltura lascio a voi l’ardua sentenza.
Ringraziamo sempre i nostri “dipendenti”, per la linea che stanno conducendo, 4 MILIONI E MEZZO di metri quadri di terreno agricolo distrutti con il MOTORCITY, Ca’ Del Bue prossimo all’attivazione, l’ipotesi del nucleare a cui Galan ha confermato la disponibilità e se non fosse abbastanza avanti anche con l’incenerimento privato.
Simone Bernabè







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