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Sottosegretario Letta, permette una domanda? Siamo blogger

Sabato mattina insieme a Mirco e Marco siamo andati ad aspettare l’arrivo del sottosegretario Gianni Letta e del presidente del Veneto Luca Zaia. L’occasione era l’inaugurazione del nuovo impianto di quadrigenerazione (caldo, freddo, energia elettrica e CO2) realizzato da Coca Cola HBC nello stabilimento di Nogara. Siamo riusciti a farci dare un pass come Stampa come inviati di NogaraOnLine.net.

Luca Zaia non è venuto. Volevamo chiedergli il suo impegno per le fonti rinnovabili e la tutela del nostro Veneto, ma soprattutto se aveva intenzione di accelerare sulla stesura del Piano Energetico Regionale.

Ma Gianni Letta è arrivato. Il “cerimoniale” non prevedeva interviste, ma la tentazione di riuscire a fare una domanda al sottosegretario era davvero tanta.

Spinto da Mirco (davvero un “caterpillar”!) mi sono avvicinato a Gianni Letta ancora sul palco, stringe mani e bacia signore. Fotografi e cameramen, insieme ai giornalisti, aspettano quasi intimoriti un cenno dall’onorevole per potergli parlare. Mirco non esista ed esordisce ad alta voce: “Sottosegretario, permette una domanda? Siamo blogger“.

Letta si gira e trova me di fronte. Mi guarda negli occhi. “Come si possono coniugare piani di sviluppo energetico basato sulle fonti rinnovabili mentre il Governo decide di puntare al nucleare?” (a dire la verità la faccio un po’ più lunga ma il succo è questo).

La sua risposta finisce sulle agenzie, il video sul TG nazionali:

Lei mi fa questo discorso proprio alla terza o quarta settimana dalla marea nera. Non ha visto cosa succede anche con il petrolio? Quindi ci vuole impegno ed intelligenza dell’uomo per garantire quelle condizioni di sostenibilità con i tipi diversi di energia. Personalmente ritengo che forse il nucleare è più sicuro e pulito oggi di quanto non siano altre forme, però, per quella e come per le altre ci vuole un impegno maggiore di tutti per garantire, non solo la sostenibilità, ma la sicurezza in modo da coniugare sviluppo e sostenibilità nel modo migliore.”

Purtroppo è una risposta che lascia l’amaro in bocca, che fa capire quanto la nostra “classe dirigente” sia distante da una scelta coraggiosa e concreta verso le fonti rinnovabili. Una scelta che altri governi hanno già fatto (Germania, Spagna, Danimarca per rimanere in Europa) e che dimostra come ci siano le condizioni per creare un intero nuovo settore industriale anche in Italia, oltre che una indipendenza progressiva dalle fonti fossili.

L’Italia deve scegliere: investire sul nucleare le immense risorse economiche necessarie toglierà respiro a ogni altra strategia per le fonti rinnovabili. Anche gli industriali chiedono chiarezze al Governo sulle strategie. E se vogliamo parlare di “sicurezza”, petrolio e nucleare hanno già ampiamente dimostrato quanto siano insostenibili con il nostro passato, presente e futuro.

Da parte nostra continueremo chiedere impegni concreti per lo sviluppo delle fonti rinnovabili e per il risparmio energetico. Lo chiediamo ai nostri sindaci e agli imprenditori che vogliono scommettere con noi cittadini nel presente per costruire il futuro. Ora, subito.

Carlo Reggiani

PS: avrei tanto voluto fare anche un’altra domanda a Gianni Letta… sarà per la prossima volta.

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1 comment to Sottosegretario Letta, permette una domanda? Siamo blogger

  • Pietro

    Credo che sia giusto sensibilizzare sul tema. Il nucleare è sicuramente una risorsa destinata a fare discutere e a creare malumori, ma bisogna anche stare attenti a cosa succede nel mondo e a come ci comportiamo noi cittadini.
    Credo che le energie alternative siano molto importanti, credo che sia doveroso puntare su di esse ma non è giusto limitarci ad esse e chiudere gli occhi.
    Personalmente detengo un tetto pieno di pannelli: fotovoltaici e solari termici.
    Vanno molto bene, ma basta? Se li avessero tutti forse si, ma non è così.
    Hanno un costo importante anche se non elevatissimo. Hanno bisogno di spazio, di manutenzione. Non tutti se li possono permettere.
    Mentre il solare termico credo possa essere di durata indefinita se ben mantenuto, i pannelli di silicio per il solare fotovoltaico durano 25/30 anni. Dove metteremo tutto questo materiale inquinante in futuro?
    Credo che i nostri Governi (destra e sinistra) abbiano ben operato negli anni: 55% di detrazione sul termico, incentivi di produzione sul fotovoltaico. Ma tanta gente non si avvicina, diffida, guarda altrove.
    Per comodità? Forse. Per mancanza di cultura in merito? Certamente. Per noncuranza nel proporlo da parte del mondo edilizio? In parte.
    Mi chiedo se a questo punto un ragionamento sul nucleare non sia doveroso.
    Ha ancora senso che mezza Italia rimanga al buio perchè cade un pino in Svizzera sui cavi, come successe qualche anno fa?
    Ha senso deplorare il nucleare quando le Alpi sono piene zeppe di centrali a qualche chilometro dal nostro confine?
    E’ giusto che le nostre aziende siano meno competitive sul mercato perchè pagano la corrente elettrica il 30% in più del resto d’Europa?
    E’ giusto stare a guardare le altre nazioni che impiantano altre centrali nucleari di quarta generazione e producono energia a basso costo?
    Se devo essere sincero anch’io sono indeciso.
    Ma credo che sia giunta l’ora di fare il passo. Credo sia giunto il momento di diventare adulti: spendere 1 euro per l’energia alternativa per ogni euro speso per il nucleare.
    Potrebbe essere una soluzione. L’eolico è ormai accertato che non funziona, ma credo che un paese come l’Italia debba entrare nel mercato del nucleare e puntare ad esso per iniziare un rilancio.

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