La Commissione Europea boccia il piano della Regione Veneto!
[ReportOnLine] La decisione della Commissione Europea del 28 settembre sui superamenti delle norme sulla qualità dell’aria che si registra in quasi tutte le zone omogenee in cui è stato diviso il territorio nazionale è una sonora bocciatura di quasi tutti i Piani Regionali di risanamento dell’aria e la constatazione dell’inesistenza di un Piano Nazionale.
A fronte di tale constatazione la Commissione avvia la procedura di infrazione nei confronti del Governo italiano. In pratica, a meno di un inatteso colpo di reni nella lotta all’inquinamento, dal 2011 l’Italia sarà condannata a pagare una salatissima multa per inquinamento.
“Una bocciatura, purtroppo, anche per la Regione Veneto e per i comuni della nostra regione – sostiene Legambiente -: sono considerate insufficienti le misure di limitazione dei veicoli inquinanti (in poche aree, per fasce orarie, senza controlli efficaci…). Così, il partito dei camionisti e dei sostenitori dell’auto, oltre ad attentare alla nostra salute, ci porterà a pagare le multe europee con le nostre tasse! Occorre che i Comuni, le Province, la Regione e lo Stato scarichino gli inquinatori e comincino a fare sul serio nella lotta allo smog!”
E’ noto che l’aria delle nostre città e di tutta la Pianura Padana è fuori legge per l’Europa. Per questa ragione è stata avviata la procedura nei confronti dell’Italia, sospesa nel 2008 solo a condizione che l’Italia dimostrasse un impegno forte e costante nella lotta all’inquinamento.
Ma cosa è successo in questi ultimi mesi? Il settembre scorso l’Italia ha predisposto (come d’obbligo) il fascicolo inviato (in ritardo) alla Commissione Europea per dimostrare che, nonostante gli elevati livelli di inquinamento, erano in atto in diverse regioni Piani di risanamento credibili tali da permettere di rientrare nei limiti fissati dall’Europa. Il Ministero dell’Ambiente avrebbe poi dovuto, oltre a raccogliere i piani inviati dalle Regioni, elaborare un proprio Piano nazionale di risanamento, che non ha ancora visto la luce del sole.
Già l’autunno scorso i funzionari europei hanno sollecitato l’Italia a integrare la documentazione insufficiente e adempiere ai propri doveri non solo nei confronti dell’Europa. Ma, soprattutto, della salute dei suoi cittadini. Ma Prestigiacomo e Regioni non sono stati in grado o non hanno proprio fatto nulla per correre ai ripari.
La decisione di questi giorni salva esclusivamente la Valle d’Aosta e alcune aree della Regione Marche e del Lazio. L’Italia e il Ministero dell’Ambiente vengono ancora sollecitati ad elaborare e varare un piano nazionale di cui non si sente neppure discutere. In questo quadro, tra l’insufficiente e il non classificabile, la Commissione ha deciso di riattivare la procedura di infrazione contro l’Italia.
Lo scorso 26 febbraio 2009 ho avuto l’occasione di chiedere personalmente al nostro assessore regionale (veronese) Giancarlo Conta, in diretta durante la trasmissione di TeleArena DirettaVerona sull’inceneritore di Cadelbue, come si potessero inserire tutte le nuove emissioni in atmosfera di agenti inquinanti (oltre alla CO2) previste dai molti progetti della Regione Veneto (6 inceneritori, nuove autostrade, passante di Mestre, Motorcity, piastre logistiche) considerato che eravamo sotto osservazione dalla Commissione Europea per i ripetuti e gravi superamenti dei limiti di inquinamento nelle città della Pianura Padana, Verona compresa.
Mi rispose (c’e’ il video!) che “il problema non era solo di Verona, ma di tutte le città del nord d’Italia e che comunque le autostrade inquinano molto di più degli iceneritori“.
Questa “perla” dell’assessore non è certo l’unica prodotta nel corso del solo ultimo anno:
“Ma cosa volete che sia un inceneritore [parlando della riattivazione dell'inceneritore di Cadelbue]: inquinerà come tre auto e comunque molto meno della vicina autostrada A4!“
Parlando di Motorcity in una assemblea pubblica aVigasio [4.5 milioni di mq di cemento e infrastrutture commerciali ricreative e residenziali dove ora ci sono campi di frumento e risaie, con 25 milioni di visitatori/anno stimati, 15.000 nuovi abitanti in 5 anni] “Bisogna garantire che questo posto sia accessibile… e poi non parlatemi di PM10! E’ un argomento che seguo da anni. E’ ovvio che se aumenta il traffico aumentano le polveri. Ma non è diminuendo il traffico che risolviamo il problema: è con gli interventi strutturali. Questo progetto ha tutte le caratteristiche delle costruzioni eco-compatibili. C’e’ tutta l’impiantistica… sono previsti i pannelli solari su tutte le coperture, fonti di energia alternative, tutti gli edifici sono di categoria B, il riscaldamento anche… Questi sono… ma voi sapete cosa inquina di più? Ovviamente il trasporto, il traffico; il riscaldamento inquina per il 42%… le nostre caldaie.. noi abbiamo ancora scuole ed edifici pubblici a gasolio: quelli inquinano! E poi le industrie e poi l’agricoltura. Queste sono le quattro voci… e si risolvono solo ed esclusivamente con interventi strutturali, non bloccando le macchine. (…) Non si risolvono i problemi eliminando il traffico!“
Oltre all’aria abbiamo altri problemi di inquinamento dalla nostre parti. Ne aggiungo solo una di recente, giusto per completare il quadro:
“L’acqua del Lago di Garda è pulitissima [il collettore fognario, oltre a perenni problemi di manutenzione, è oramai ampiamente sottodimensionato soprattutto a causa dell'aumento dei residenti causato dell'aggressione speculativa al territorio che continua a mangiare le sponde veronesi e lombarde]
La Commissione Europea a questa politica ribadisce il suo NO! Come da sempre ribadiamo in ogni occasione, così non si sta facendo nulla di buono per abbattere realmente i livelli di inquinamenti dell’aria in pianura padana.
VIVA L’EUROPA che da’ voce ai cittadini!
E invece di dimettersi, il nostro assessore cosa fa? Chiede soldi all’Europa!
CITTADINI! Dobbiamo dire BASTA a questa politica asssurda, rimasta ancorata agli anni ’50 dello scorso secolo e incapace di costruire un presente in grado di garantire anche un futuro a tutti noi.
Domenica 4 ottobre 2009 a Milano è nato un Movimento. Un Movimento che cammina anche nella nostra provincia e che sta organizzandosi in questi giorni in tutta la regione. Abbiamo la possibiltà di cambiare completamente, di invertire la rotta, già dalla prossima primavera.
Aiutateci a non perdere questa occasione.
Carlo Reggiani








Quando si dice un uomo di poche idee, ma anche quelle piuttosto “fumose”.. Se si tratta di invertire rotta, conta pure su di me!
Doriana