Art. 3.
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
Costituzione della Repubblica Italiana, Gazzetta Ufficiale 27 dicembre 1947, n. 298.








E, dopo l’ira, Berlusconi si esalta con: Viva l’Italia, viva Berlusconi!
E’ proprio vero il detto “chi si LODA si sbroda…”
La sua IMMAGINE è stata violata e ferito l’amor proprio.
L’imprenditore scaltro e scarso politico teme più la perdita dell’audience nazionale che la sconfitta in processo, ma che paura ha se le accuse contro di lui sono delle falsità?
Subisca il processo, come è costretto a fare “ogni” cittadino.
ciao