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Inchiesta su “Coopsette”, l’azienda che costruirà l’autodromo del Veneto

In questo assordante silenzio della politica veronese/veneta intorno al faraonico e assurdo progetto del Motorcity (sono tutti presi a “posizionarsi” per le imminenti elezioni regionali), Benny Calasanzio pubblica sul suo blog una inchiesta sulla Coopsette, la società che costruirà questo impianto:

(…) l’enorme autodromo-centro commerciale- polo scientifico che dovrebbe ospitare anche gli eventi di Formula 1 e della MotoGp: ad alcuni sembra già di vedere nei ristoranti di Vigasio e di Trevenzuolo Valentino Rossi o Louis Hamilton alle prese con risotti al tastasal e salami immersi in calda polenta. Parliamo di una struttura che ha pari solo nella ricchissima terra di Dubai e che sorgerà nella modesta Bassa, con tanto di caselli autostradali dedicati e incremento dei turisti del «milione per cento».

E allora chi e’  Coopsette?

(…) Pochi si fanno domande invece su chi sia questa enorme azienda che investirà mille e cinquecento milioni di euro e «porterà turismo, lavoro e benessere» come dicono quelli del «si»; che in ogni caso intascherà 420 mila euro di fondi pubblici divisi tra Regione e comuni interessati. La Coopsette infatti è un colosso delle celebri cooperative «rosse» che ha sede a Castelnuovo di Sotto, in provincia di Reggio Emilia; un’azienda che nel 2007 ha avuto un giro d’affari di 435 milioni di euro e che soprattutto in Liguria ha fatto man bassa degli appalti pubblici. Al timone vi sono Fabrizio Davoli, presidente, Raimondo Montanari, direttore generale e Flavio Ferrari che riveste la carica di vicepresidente. Una impresa forse sconosciuta agli abitanti della Bassa che già sognano “schei” e merchandising ma notissima alle procure di mezza Italia che dagli anni Novanta si sono occupati sia della Coopsette che di alcuni suoi ex dirigenti, firmando per loro diversi ordini di custodia cautelare. (…)

La domanda alla quale nessuno dei proponenti (ricordiamo che Regione Veneto e amministrazioni di Vigasio e Trevenzuolo fanno parte della società che porta avanti il progetto) ha ancora dato una risposta rimanse sempre: CHI, nel pieno della crisi finanziaria, metterà il miliardo e mezzo di euro per finanziare quest’opera?

Aspettando una risposta, si consiglia una attenta lettura dell‘inchiesta sul blog di Calasanzio, oltre a una rilettura di tutto il materiale sul progetto prodotto negli ultimi anni dal gruppo Grillo per Villafranca.

Carlo Reggiani

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2 comments to Inchiesta su “Coopsette”, l’azienda che costruirà l’autodromo del Veneto

  • Elia

    Cavolo che SCOOP! Chissà perché il giornale l’Arena non pubblica mai inchieste di questo tipo, e si che di giornalisti all’interno della loro redazione dovrebbero averne parecchi…cos’altro hanno di meglio da fare? Quando è stata l’ultima volta che sul nostro quotidiano veronese è stata pubblicata un’ichiesta? Qualcuno l’ha mai vista?

  • [...] fallimentare: le nostre aree agricole e rurali, ancora integre e tutelate, sono diventate preda di grandi interessi economici che in nome della crescita e dello sviluppo influenzeranno pesantemente la vita dei cittadini di [...]

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