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Agricoltura integrata e l’albo dei GAS. Cosa incentiva la regione Veneto?

biologico

Il 19 Giugno 2009 è uscito  il BUR n°50 che parlava del fatto che era stato istituito un albo dei gruppi d’acquisto solidale, nel quale iscrivendosi si poteva godere di incentivi economici per  premiare il consumo di produzioni alimentari locali e di qualità.

Il 13 Ottobre 2009 esce invece il BUR n° 84 nel quale si  integra nel settore ortofrutticolo e florifico nuove discipline per la l’agricoltura integrata.

Cercando informazioni in merito ho trovato questo:

Accanto ai prodotti biologici, il mercato offre ai consumatori attenti alle genuinità dei prodotti agroalimentari anche prodotti coltivati con il metodo della lotta integrata. L’agricoltura integrata è un metodo di produzione che prevede l’adozione di tecniche compatibili con la conservazione dell’ambiente e la sicurezza alimentare attraverso la minimizzazione dell’uso di prodotti chimici di sintesi e il controllo dell’intero processo produttivo.

Si tratta di atti normativi realizzati dalle varie regioni italiane con l’intento di creare la base dell’agricoltura integrata, in quanto indicano, per ciascuna tipologia di prodotto, le tecniche ed i mezzi ammessi in ciascuna fase del ciclo, che porta i prodotti dalla terra alla tavola.

Apprendo oggi quindi che esiste una forma di produzione che sta nel mezzo fra l’agricoltura tradizionale e quella biologica e riflettendo un po’ in merito è come se vi dicessero avete fame? Ok allora abbiamo un frutto biologico, uno con pochi pesticidi e un’altro che è bellissimo da vedere perchè è pieno di pesticidi quanto basta. Voi quale scegliereste? Io non sono assolutamente d’accordo con queste delibere, la salute umana deve essere tutelata al 100%, non può esistere un bollino Veneto per certa frutta e verdura di qualità,  ma su tutte deve essere garantito uno standard minimo tale da poter mangiare un prodotto sano e salutare indipendentemente da quanti soldi possiedo in tasca. Questo standard deve diventare quello di certificazione biologica punto. Per quel che riguarda invece gli incentivi che vengono dati ai GAS, perchè invece non usare questi soldi per aiutare gli agricoltori a convertire la loro produzione tradizionale? E se i soldi non sono abbastanza, perchè non creare un gruppo di consulenza che può aiutare ad inserire questa certificazione biologica nei processi produttivi, snellendo la burocrazia e magari creando maggiore consapevolezza che oggi “il biologico” è sempre possibile!

Oggi è il “World Food Day” la giornata mondiale sull’alimentazione, riflettiamo su ciò che mangiamo, perchè oltre alla nostra salute andiamo ad influenzare anche quella degli altri.

Simone Bernabè

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1 comment to Agricoltura integrata e l’albo dei GAS. Cosa incentiva la regione Veneto?

  • ivo

    Simone perchè non riprendiamo la tua idea di organizzare una serata sul biologico, però forse sarebbe utile visto che hai per le mani documenti normativi interessanti, anche non del tutto adeguati ripsetto al biologico, potrmmo pensare come target di pubblico proprio gli agriocltori e cominciare a ragiornare con loro sul biologico o come via mediana, la lotta integrata, che ho visto già comincia a comparire anche nei supermercati.
    Certo che l’oobiettivo è il biologico, ma una strada itnermedia interessante anche per gli agriocltori che stanno vivendo una crisi spaventosa, è la lotta integrata, o di riduzione del danno….
    Sarebbe importante cominciare a ragionare anche con loro di queste cose..
    Ivo

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