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I predoni dell’acqua

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AGGIORNAMENTI (19/11/2009):

Prime reazioni in Veneto

Conferenza Stampa Comitato Acqua Bene Comune di Verona

Intervista a Beppe Grillo di Matteo Incerti

Oggi il governo, sempre a colpi di fiducia, ha approvato il decreto Ronchi. Decreto che prevede la liberalizzazione (si deve leggere privatizzazione) dei servizi pubblici, tra i quali l’acqua. Privatizzare l’acqua è una follia. Altri stati europei, ad esempio la Francia, stanno ritornando alla gestione pubblica perché di fatto la gestione privata ha fallito. Fallirà anche in Italia. Ci sono città italiane che già da anni hanno subito la privatizzazione del servizio idrico. A Latina infatti la gestione dell’acqua è a carico di Acqualatina S.p.a. Vale la pena ricordare che la società Acqualatina S.p.a. ha come compartecipata Veolià, ditta leader nella gestione dell’acqua e dei rifiuti.
Ho sempre avuto a cuore la questione dell’acqua. Infatti quando oggi Carlo mi ha invitato a scrivere un post sull’argomento ne sono rimasto onorato e non potevo rifiutarmi visto il mio forte interessamento al problema dell’oro blu. Si perché di oro si sta parlando, ma non di oro nero ma di oro blu. Di acqua potabile ce ne sempre meno. Le nostre generazioni hanno combattuto e stanno combattendo guerre in nome del petrolio, ma i nostri figli dovranno combattere le guerre per l’acqua. Per avere il diritto a bere, per avere il diritto alla vita. Un governo vergognoso non può approvare che leggi vergognose ed oggi credo si sia superato il limite della decenza. Trasformare un bene primario per la vita in merce è semplicemente una follia e una schifezza. Casini, questa è una vera porcheria!
Tra le nostre cinque stelle spicca l’acqua. Voglio ricordare a tutti come noi delle cinque stelle intendiamo l’acqua.

Acqua: gestione pubblica, controlli efficenti della qualità e analisi in bolletta.

Questo è quello che intendiamo noi per acqua. Un bene che non si può mercificare. Ricordo quando, ad inizio anno, sono stato ospite negli studi regionali di RaiTre per la presentazione della lista alle provinciali scorse. Ho ribadito e puntualizzato il fatto che non si può quotare in borsa la sete, non si può quotare in borsa la vita di migliaia di esseri umani.
Oggi sul mio blog ho scritto un post sempre sul tema dell’acqua ed ho pubblicato una lettera di Banca Etica e un post di Beppe Grillo che riporto.

Acqua: “Paroni a casa nostra”

Quei bei fiumi, ruscelli, torrenti che dai monti scendono verso il Po dalle valli della Padania. E vanno lieti verso le multinazionali con la complicità della Lega…

LETTERA APERTA ALLA LEGA NORD VENETO SULL’ACQUA.

“PARONI A CASA NOSTRA”: questo assunto compare pomposamente accanto al vostro logo sulla pagina iniziale del sito web. Bene, dalle ore 15 di oggi dovreste però toglierlo, visto che vi preparate a votare un decreto che nel giro di qualche tempo consentirà alle grandi multinazionali – in questo settore francesi soprattutto – di appropriarsi della gestione del bene naturale più importante che abbiamo, dopo l’aria. L’acqua dei nostri fiumi, dei nostri limpidi torrenti che scorrono liberi tra le nostre valli, sarà gestita in maggioranza assoluta da manager stranieri che oltre tutto ce la faranno pagare molto più cara. Voleva dire questo, essere “paroni a casa nostra”? Respingiamo con ferocia assai poco cristiana i disperati africani che scappano dalle guerre e dalla fame e, al contrario, stendiamo tappeti rossi per signori in giacca e cravatta che vengono a sfruttare il nostro territorio e fare una montagna di soldi dalle nostre risorse naturali. Vi pare una cosa sensata? A me non molto.” Michele P. – Bassano del Grappa

“Paroni” dove, “Paroni” cosa, stanno facendo quello che vogliono e la Lega sta a guardare. La Lega, brava solo a slogan e a fomentare le folle, sta zitta e guarda questo scippo vergognoso.
Cominciamo a firmare la petizione nazionale “Salva l’acqua” e poi se sarà il caso scenderemo nelle strade, nelle piazze a manifestare il nostro diritto all’acqua, il nostro diritto alla vita. Loro non molleranno mai noi neppure!

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