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Verona: prove di partecipazione

Far partecipare i cittadini alle scelte, far tornare la politica tra la gente: sono frasi che oramai si rincorrono senza sosta da anni a tutti i livelli di governo, dai consigli comunali dei piccoli comuni fino a Roma in Parlamento.

Anche a Verona si stanno sperimentando forme di partecipazione dei cittadini alle scelte che la politica è chiamata a fare. Di ieri per esempio la notizia data dall’assessore Vito Giacino dell’avvio di un processo partecipativo per scrivere il Piano degli interventi, strumento che sostituisce il Piano Regolatore e che si integra negli strumenti del Piano di Assetto Territoriale.

La partecipazione è chiesta ai cittadini per far arrivare all’aministrazione indicazioni su come operare i prossimi interventi nella nostra città in ambito di Verde, Mobilità, Spazi per l’istruzione, Spazi collettivi, Qualità dell’ambiente. Possono partecipare tutti i cittadini residenti, ma anche chi non residente ha delle idee per la città di Verona magari perchè ci viene a lavorare tutti i giorni e la vorrebbe diversa. Sul portale web del Comune di Verona c’è un questionario online anonimo da compialre entro il 31/12/2009.

La partecipazione alle scelte dell’Amministrazione è un tuo diritto ed un nostro impegno.

Questo si legge nella pagina di presentazione del questionario. Giusto. Ma perchè questo sacrosanto diritto di tutti i cittadini viene riconosciuto a corrente alternata ai veronesi? Perchè l’amministrazione si sottrae al confronto pubblico con i cittadini che chiedono di ridiscutere la riattivazione dei forni a Cadelbue e valutare impianti a trattamento a freddo basati sul riciclo e recupero dei materiali? Perchè l’amministrazione si sottrae al confronto con i cittadini che chiedono di ridiscutere il progetto del passante autostradale sotto le Torricelle, arrivando ad ostacolare la richiesta di referendum (principale strumento della democrazia partecipativa) e addirittura minacciare querele per delle domande sollevate e alle quali non si vule dare risposta?

Invitiamo tutti i cittadini a riprendersi il diritto alla partecipazione attraverso tutti gli “strumenti” a disposizione già questa settimana: il citato sondaggio online sul futuro urbanistico di Verona, ma anche (e soprattutto):

Comitato Piazza Corrubbio sabato 21, alle ore 15:

La marcia dei Mille

da piazza Corrubio a Palazzo Barbieri per dire “no” al parcheggio di piazza Corrubio

Verona Reattiva contro CADELBUE sabato 28 novembre, alle ore 15:

in Piazza Brà contro l’ampliamento dell’inceneritore di Ca’ del Bue, ostenterà una bara.

Comitato NOTRAFORO domenica 29 novembre:

Piantatela!

alle ore 10,30 nascerà un bosco al posto del traforo. Venite a piantare la vostra pianta che riporterà il vostro nome presso il vivaio Fontana (in via Preare, quella che dal Saval va verso Parona). Le piante ci sono, ma se volete portare la vostra … fatelo, … e portate qualcosa da mettere sotto ai denti per i valorosi “vangatori”. E, dall’Epifania, il bosco ospiterà tutti gli alberi di Natale che vorrete piantare.

Mani Festa Azione

dalle 15 in piazza Bra’ ci saranno sei comizi in sei cantoni con suoni e proiezioni che daranno voce a tutti coloro che vorranno dire la loro sulla più grande fregatura che Verona abbia mai visto

Mani Informa Azione

alle 17 una grande catena umana intorno ai giardino della Bra’: un abbraccio affettuoso alla città racchiuso da cuori e non da autostrade. Con giocolieri, musicisti, saltimbanco, ballerini …

Buona partecipazione.

Carlo Reggiani

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