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Le dichiarazioni del vicegovernatore del Veneto Franco Manzato valgono anche a Verona?

cadelbue

Franco Manzato, vicepresidente Leghista della Regione Veneto, sul quotidiano La Tribuna di Treviso di sabato 5 dicembre ha dichiarato:

«Simili progetti – ha detto – Devono essere fatti solo con il consenso dei Comuni e dei residenti».

Questa affermazione (da leggere insieme a quelle di altri colleghi di partito già riportate su questo blog) è riferita alla futura costruzione degli inceneritori in progetto a Silea e Mogliano. Ritengo che questo pensiero sia una volontà espressa anche per tutti gli altri inceneritori regionali, che hanno certamente Comuni e Residenti attorno, e che stanno per essere costruiti a Verona, a Schio, a Padova. Riporto l’intero articolo che ritengo molto interessante.

Verona: prove di partecipazione

Far partecipare i cittadini alle scelte, far tornare la politica tra la gente: sono frasi che oramai si rincorrono senza sosta da anni a tutti i livelli di governo, dai consigli comunali dei piccoli comuni fino a Roma in Parlamento.

Anche a Verona si stanno sperimentando forme di partecipazione dei cittadini alle scelte che la politica è chiamata a fare. Di ieri per esempio la notizia data dall’assessore Vito Giacino dell’avvio di un processo partecipativo per scrivere il Piano degli interventi, strumento che sostituisce il Piano Regolatore e che si integra negli strumenti del Piano di Assetto Territoriale.

Le “perle” dell’assessore Conta non convincono l’Europa: Veneto (e Italia) bocciate!

AGGIORNAMENTO (18/11/2010): E pensare che avevamo chiesto “solo” le dimissioni dell’ex-assessore Conta per i suoi deliri, ora confermati tali con possibili riscontri penali… dal Corriere della Sera di oggi «Omissione in atti d’ufficio» a fronte di una «situazione di diffusa emergenza-smog». La procura della Repubblica di Venezia ha chiesto il processo per Giancarlo Conta, attualmente consigliere in quota Pdl a palazzo Ferro Fini ma chiamato a rispondere di fatti relativi alle annate in cui rivestiva la funzione di assessore regionale all’Ambiente, nello specifico – si legge nel capo d’imputazione stilato dal pubblico ministero Giorgio Gava – «nel corso degli anni 2005, 2006, 2007, 2008, 2009 e primavera 2010». Passateparola.

Confronto a Buongiorno Verona