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La Padania chiama e Oppeano risponde

A Oppeano, un paese della Bassa Veronese, da un po’ di tempo è nata una via che ha per nome un posto che non esiste, se non nella mente convinta e a volte malata dei leghisti duri e puri. Il sindaco di Oppeano, Alessandro Montagnoli, pur preso dai suoi vari impegni (Deputato, Vicepresidente della Camera e , Sindaco), ha trovato il tempo di dare il nome Padania ad una via del Comune.

Piero Ricca a Nogara

E’ l’ospite più indesiderato alle feste del potere. Rigorosamente senza invito, si presenta armato di videocamera, megafono, cartelli, volantini, con un manipolo di amici fidati, a lanciare schizzi di verità e memoria sull’abito buono dell’interlocutore di turno. Dipinto dai media come un provocatore e un contestatore, apostrofato come irriverente rompicoglioni dagli oligarchi da lui interrogati e dai loro pasdaran, schedato dalle questure pur essendo incensurato, Piero Ricca è semplicemente un acuto giornalista free lance e un cittadino non rassegnato, che assesta salutari ceffoni ad un’opinione pubblica anestetizzata dall’etere televisivo.

Morire per un cartello: l’ospedale fantasma di Nogara

Foto dal blog di Marco Poltronieri

Un cartello che indica un ospedale. Un cittadino che cerca un ospedale per salvare una vita in pericolo.

L’ospedale esiste come edificio, ma non come servizi: dopo una incredibile sequela di perle inanellate dai candidati del partito-più-votato-dai-veneti prima durante e dopo la recente campagna elettorale a Nogara ma anche a Villafranca e in tutto il Veneto (sul meetup degli Amici di Beppe Grillo di Villafranca trovate un intera discussione dedicata al tema sanità), scopriamo che la persona deceduta dopo aver trovato l’ospedale fantasma è morta per colpa sua (“doveva chiamare il 118″ dichiara il direttore sanitario dell’ULSS 22) e che il sindaco di Nogara ha fatto di tutto per scongiurare che ciò avvenisse, spedendo addirittura un fax per eliminare quei cartelli ingannevoli.

Manifesti, volantini e…kebab

Siamo in campagna elettorale, ma la competizione elettorale mi sembra sempre più una cosa sullo sfondo rispetto all’esperienza che stiamo facendo insieme ai ragazzi di Nogara e Vigasio.

Il Veneto dopo le elezioni sarà dominato dal verde leghista. La sorpresa sarà solo scoprire le percentuali del consenso che il popolo vorrà dare a chi continua ad urlare il suo no agli stranieri.

Noi siamo in leggera controtendenza. Grazie ragazzi. Siete riusciti ancora a commuovermi.

Carlo

Mirco Moreschi, candidato sindaco di Nogara Virtuosa

Ieri pomeriggio Marco ed io siamo andati ad attaccare i manifesti elettorali e a volantinare di casa in casa. Abbiamo finito alle 17:00 e considerata la faticata e l’ora giusta per la merenda, abbiamo deciso di andare ad assaggiare un panino con il kebab.
Kebab buonissimo che Marco ed io abbiamo digerito benissimo (in tutti i sensi), ma che per molti altri a Nogara pare essere così indigesto.
Noi pensiamo che il dialogo con gli immigrati sia fondamentale per costruire la convivenza civile. Nessuno di noi è disposto a farsi prendere per il naso o intende fare favoritismi, ma non vogliamo nemmeno essereprevenutipaurosipoliticamente populisti come i nostri avversari elettorali. Specie quelli col fazzoletto verde, ma anche quegli altri che si professano del cosiddetto popolo delle libertà o partito dell’amore, in qualunque schieramento essi si siano ficcati. Ora descrivere la geografia politica Nogarese per elencarveli sarebbe troppo lungo e poi forse la conoscete già, cari amici del blog.
Tornando a noi, vi posso dire che ad oggi Nogara Virtuosa non è definibile né di destra né di sinistra, ma è solo per la legalità! Per la legge uguale per tutti. Non pensiamo servano le crociate per «ripulire casotti, zona degradata, per identificare chi vi cammini di notte» (praticamente nessuno) o trovate del genere che ci è capitato di sentire nella campagna elettorale avversaria. Poi basterebbe solo (cosa non da poco in realtà) che in Italia vi fosse un processo penale efficiente e buona parte dei mali sarebbe risolta. Ed è invece proprio per proteggere i potenti che questo è fiacco nelle pene, lento ed aggirabile. Tutti i delinquenti mondiali lo sanno e chi parte dall’estero con l’intento di delinquere, guarda caso sceglie l’Italia. Questo è il problema vero. Non che i popoli stranieri siano più delinquenti degli italiani, anzi, forse salterebbe fuori qualche sorpresa se spulciassimo indagini statistiche di rigorosa fattura. Piuttosto, se mafiosi, manager che compiono falsi in bilancio e politici che si macchiano di corruzione avessero il permesso di soggiorno a punti, penso che Hammamet e la Libia sarebbero piene di espulsi italiani.

Mirco Moreschi e Massimo Moratto – Nogara Virtuosa

P.S. Ho voglia di comperarmi un megafono per svegliare tutta la gente che ancora dorme!

E adesso leggete la storia di Federica, anche lei candidata con Nogara Virtuosa.

reani federica scrive:

Cari Massimo e Mirco, concordo con quanto scritto da voi nel post, sono proprio orgogliosa di far parte di Nogara Virtuosa. Vorrei inoltre apportare la mia piccola esperienza personale a quanti leggono questo blog.
Recentemente ho avuto il sommo piacere di conoscere meglio i miei vicini di casa, una famiglia di marocchini. Ho scoperto delle persone speciali, semplici, che lavorano e fanno molta fatica ad integrarsi.

Siamo in campagna elettorale, ma la competizione elettorale mi sembra sempre più una cosa sullo sfondo rispetto all’esperienza che stiamo facendo insieme ai ragazzi di Nogara e Vigasio.

Il Veneto dopo le elezioni sarà dominato dal verde leghista. La sorpresa sarà solo scoprire le percentuali del consenso che il popolo vorrà dare a chi continua ad urlare il suo no agli stranieri.

Noi siamo in leggera controtendenza. Grazie ragazzi. Siete riusciti ancora a commuovermi.

Carlo

Mirco Moreschi, candidato sindaco di Nogara Virtuosa

Ieri pomeriggio Marco ed io siamo andati ad attaccare i manifesti elettorali e a volantinare di casa in casa. Abbiamo finito alle 17:00 e considerata la faticata e l’ora giusta per la merenda, abbiamo deciso di andare ad assaggiare un panino con il kebab.
Kebab buonissimo che Marco ed io abbiamo digerito benissimo (in tutti i sensi), ma che per molti altri a Nogara pare essere così indigesto.
Noi pensiamo che il dialogo con gli immigrati sia fondamentale per costruire la convivenza civile. Nessuno di noi è disposto a farsi prendere per il naso o intende fare favoritismi, ma non vogliamo nemmeno essereprevenutipaurosipoliticamente populisti come i nostri avversari elettorali. Specie quelli col fazzoletto verde, ma anche quegli altri che si professano del cosiddetto popolo delle libertà o partito dell’amore, in qualunque schieramento essi si siano ficcati. Ora descrivere la geografia politica Nogarese per elencarveli sarebbe troppo lungo e poi forse la conoscete già, cari amici del blog.
Tornando a noi, vi posso dire che ad oggi Nogara Virtuosa non è definibile né di destra né di sinistra, ma è solo per la legalità! Per la legge uguale per tutti. Non pensiamo servano le crociate per «ripulire casotti, zona degradata, per identificare chi vi cammini di notte» (praticamente nessuno) o trovate del genere che ci è capitato di sentire nella campagna elettorale avversaria. Poi basterebbe solo (cosa non da poco in realtà) che in Italia vi fosse un processo penale efficiente e buona parte dei mali sarebbe risolta. Ed è invece proprio per proteggere i potenti che questo è fiacco nelle pene, lento ed aggirabile. Tutti i delinquenti mondiali lo sanno e chi parte dall’estero con l’intento di delinquere, guarda caso sceglie l’Italia. Questo è il problema vero. Non che i popoli stranieri siano più delinquenti degli italiani, anzi, forse salterebbe fuori qualche sorpresa se spulciassimo indagini statistiche di rigorosa fattura. Piuttosto, se mafiosi, manager che compiono falsi in bilancio e politici che si macchiano di corruzione avessero il permesso di soggiorno a punti, penso che Hammamet e la Libia sarebbero piene di espulsi italiani.

Mirco Moreschi e Massimo Moratto – Nogara Virtuosa

P.S. Ho voglia di comperarmi un megafono per svegliare tutta la gente che ancora dorme!

E adesso leggete la storia di Federica, anche lei candidata con Nogara Virtuosa.

reani federica scrive:

Cari Massimo e Mirco, concordo con quanto scritto da voi nel post, sono proprio orgogliosa di far parte di Nogara Virtuosa. Vorrei inoltre apportare la mia piccola esperienza personale a quanti leggono questo blog.
Recentemente ho avuto il sommo piacere di conoscere meglio i miei vicini di casa, una famiglia di marocchini. Ho scoperto delle persone speciali, semplici, che lavorano e fanno molta fatica ad integrarsi.